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Sabato 10 Dicembre 2016

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Davide Cervia

Davide Cervia

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Processo Cervia, il racconto delle ultime ore prima della scomparsa di Davide

Velletri

Celebrata a Roma l'ultima udienza del dibattimento civile, il 29 settembre le conclusioni

Si è conclusa, nel Tribunale civile di Roma, la fase dibattimentale del processo che vede coinvolti i ministeri della Giustizia e della Difesa in merito alla scomparsa di Davide Cervia, l’ex sottufficiale della Marina sparito da Velletri il 12 settembre 1990.

A raccontare quanto avvenuto in aula è stata la moglie di Cervia, Marisa Gentile, con un post pubblicato sul gruppo Facebook dedicato al marito. La donna ha spiegato che il giudice ha escusso due testi: un generale dei carabinieri in pensione, «all’epoca dei fatti responsabile del secondo Reparto del Servizio informazioni operative e situazione della Marina Militare. In modo particolare - scrive la signora Marisa - il generale è stato chiamato a rispondere su un documento, redatto dallo stesso e datato 14 febbraio 1991, indirizzato alla compagnia dei carabinieri di Velletri, in ordine alla scomparsa di Davide Cervia. Nel documento, inviato per chiarire le competenze tecnico-professionali di Davide, si legge che Davide, durante il suo imbarco su Nave Maestrale, non era destinato alla condotta e alla manutenzione di sistemi d'arma; le sue conoscenze tecniche, acquisite durante il servizio, gli permettevano al massimo di effettuare l'ordinaria manutenzione e piccole riparazioni. Chiaramente il giudice, Maria Rosaria Covelli, faceva notare al generale la discordanza tra quanto riportato sul suo documento e quanto riportato su altri documenti rilasciati dalla Marina Militare nel corso degli anni, a seguito delle dure battaglie della famiglia di Davide».

L’altro testimone, invece, era un collega di Davide Cervia, nonché l’ultima persona ad averlo visto il 12 settembre di 26 anni fa. «Il teste - scrive la moglie di Davide - ha raccontato gli ultimi momenti di vita lavorativa condivisa con il collega, i progetti e i programmi di lavoro futuri che avevano concordato insieme prima della scomparsa». Il testimone, poi, ha raccontato di quando venne ascoltato dagli inquirenti di Velletri e ha di fatto reso delle dichiarazioni uguali a quanto in una interrogazione parlamentare presentata tanti anni fa dal Senatore Giovanni Russo Spena.

Adesso, comunque, non resta che aspettare il 29 settembre: in quella data, infatti, si terrà la nuova e forse ultima udienza di questo processo, prima della sentenza. Ricordiamo, a tal proposito, che la famiglia Cervia ha già dichiarato di rinunciare a eventuali risarcimenti da parte dello Stato, poiché l’obiettivo di Marisa, Erika e Daniele - i figli di Davide, ndr - è soltanto quello di sapere la verità sulla scomparsa dell’ex sottufficiale della Marina.

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