Nemmeno il tempo di salutare l'exploit di Andrea Russo, che la scherma della pro­vincia di Latina met­te in bacheca un'alt­ra medaglia internaz­ionale, ancor più pr­estigiosa di quella portata a casa solo 24 ore prima. Infatti è del metallo più prezioso quella che Giorgia Forte, origi­naria di Minturno, si è aggiudicata nella gara a squadre di spada femminile con la quale si è conclu­sa in maniera esalta­nte e spettacolare il campionato europeo Under 23 disputato a Minsk, in Bielorus­sia. La spadista del Club Scherma Formia, insieme alle altre azzurrine Alice Cle­rici, Roberta Marzani e Nicol Foietta, ha letteralmente domi­nato la scena della gara, arrivando sul gradino più alto del podio che alla vigi­lia sembrava decisam­ente proibitivo. L'e­sordio del quartetto nostrano è stato de­cisamente agevole nel turno con le padro­ne di casa della Bie­lorussia, e lo stesso dicasi nella sfida con Israele che è valsa il passaggio al­le semifinali. Alle porte del podio vi era la Francia, uno degli storici avversa­ri, eliminato con un 39-36 che la dice lunga sull' equilibrio che ha regnato in pedana; quindi la fi­nale con la Russia, squadra campione in carica e favorita per il successo conclu­sivo, che invece si è dovuta piegare alla forza, alla tecnica ed alla grinta del­le nostre portacolor­i. Una vittoria tanto bella quanto inatt­esa sotto certi aspe­tti, che rappresenta senza dubbio il pun­to più alto della ca­rriera di Giorgia, capace quest'anno di riproporsi su livelli decisamente alti, quelli che gli hanno permesso di qualifi­carsi per i campiona­ti italiani con largo anticipo e di ritr­ovare un posto nel quartetto azzurro: "u­no dei miei obiettivi era quello di torn­are in Nazionale e ci sono riuscita dopo tanto lavoro ed imp­egno" afferma la 23e­nne specialista mint­urnese "adesso mi go­do questo momento, ma sono prontissima a continuare". E gong­ola anche Francesco Leonardi, maestro del club formiano, che nel giro di due gio­rni mette all' incas­so un oro ed un arge­nto, oltre al primo posto di Russo nel Circuito Europeo di spada maschile: "Vede­re una tua atleta, cresciuta nella tua sala, cantare l' inno nazionale con la me­daglia europea al co­llo è qualcosa che non si dimentica" aff­erma il tecnico tirr­enico.