Dopo due stagioni di buio totale, lo stadio «Domenico Bartolani» di Cisterna potrebbe tornare a nuova vita grazie alla famiglia Aprile. E' una notizia che gira ormai da qualche settimana, più esattamente dopo la vittoria del Sermoneta in Coppa Italia che ha spalancato ai lepini le porte dell'Eccellenza, quella che porta ad un forte interessamento da parte della società gialloblu del presidente Dian - sotto la guida di Antonio Aprile - di spostare il titolo sportivo proprio a Cisterna, dove il calcio di un certo livello è ormai un remoto ricordo. Non c'è ancora nulla di ufficiale, ma pare cosa certa che i massimi dirigenti del Sermoneta siano ormai da giorni in contatto con l'amministrazione comunale cisternese per comprendere quali siano le condizioni dello stadio Bartolani, inaugurato nel 2010 e poi dichiarato inagibile tra il 2014 e il 2015, prima a causa delle tribune, poi per l'inadeguatezza del prato in erba sintetica. Da due anni l'impianto di via Lombardia è rimasto desolatamente vuoto e abbandonato all'incuria e preda dei vandali.
Lo scoglio maggiore per chiudere l'accordo sembrerebbe essere legato proprio ai costi da affrontare per rimettere in sesto la situazione. Ci vogliono 200mila euro per illuminazione, manto erboso e spogliatoi. Cifra che dovrebbe sborsare proprio il Sermoneta per avere in cambio una gestione quinquennale. Dopo due stagioni giocate sul sintex di Norma, stadio non in regola per l'Eccellenza, l'occasione per i gialloblu sembra ghiotta. In città, dove da tre anni ormai la massima espressione calcistica è l'Atletico Cisterna in Prima Categoria, si sogna già il ritorno di quella "Pro" che negli anni novanta toccò risultati inaspettati.

I dettagli nell'edizione odierna di Latina Oggi