La conferenza stampa che si è tenuta ieri pomeriggio allo stadio "Purificato" ha di fatto segnato il momento del passaggio ufficiale di consegne tra l' Università "Niccolò Cusano" e l'imprenditore Antonio Pezone, patron del Racing Club, al timone del Fondi Calcio.
Sotto l'aspetto prettamente burocratico ed organizzativo, la giornata cruciale è stata quella di martedì, frutto di un lungo ed intenso lavoro tra carte e procedure di varia natura che ha avuto conclusione in nottata con le necessarie e determinanti firme; ieri pomeriggio, l'incontro con i giornalisti ed i tifosi che non sono voluti mancare alla "prima" del neo presidente.
«Arrivo con grande voglia di fare, sono di poche parole e preferisco far parlare i fatti - ha affermato Pezone - Nelle ultime ore sono stato accostato a diverse società, anche mentre stavo venendo qui, ma l' unica vera trattativa è stata quella con Fondi».
Inevitabile una domanda al possibile spostamento in quel di Latina, ipotesi che ha animato tante voci delle ultime giornate: «E perché dovrei andare a Latina?», è stata la risposta, d'istinto, da parte del neo patron rossoblù impegnato nel settore della logistica: «Sono venuto qui perché desideravo farlo e da queste ore abbiamo iniziato a lavorare concretamente». Soddisfatto è anche Stefano Ranucci, presidente fondano sotto le insegne dell' Unicusano e con questo atto ormai prossimo a passare alla Ternana (oggi ci sarà la presentazione ufficiale in terra umbra): «E' la conferma che abbiamo scelto per il meglio, nel momento in cui siamo andati via e si era creata per noi la necessità di cedere il Fondi per poter acquisire la società rossoverde; siamo convinti che Pezone ed i suoi collaboratori potranno proseguire nel modo migliore il progetto che abbiamo iniziato tre anni fa, pur tra tensioni e polemiche. Ma quello che non va disconosciuto è il lavoro messo in piedi ed i risultati che abbiamo ottenuto, tra serie D e Lega Pro, e penso possa essere un'apripista determinante per chi sta venendo dopo di noi». E che ha già iniziato ad operare, visto che lo stesso Pezone (al tavolo delle conferenze con lo stesso Ranucci, con il neo dg Alfonso Morrone ed il dirigente storico fondano Nicola Ciarlone) ha già annunciato l'arrivo di Giuseppe Giannini, ex bandiera della Roma e della Nazionale, in qualità di tecnico della prima squadra. Con lui vestiranno il rossoblù anche il centrocampista Gaetano Vastola, ex Lanciano, e l'attaccante Claudio De Sousa, e verosimilmente anche una serie di giocatori reduci dall'esperienza fondana e la cui posizione deve essere valutata. Il settore giovanile verrà invece coordinato da Andrea Conti, figlio di Bruno, anch'egli ex romanista. Il neo massimo dirigente, nella sua conclusione, oltre ad auspicare un forte coinvolgimento del pubblico «più gente vedo allo stadio, più mi elettrizzo», ha lasciato intendere quale deve essere la squadra che vuol costruire: "Quel che è certo è che vedrete undici giocatori capaci di arare il campo». Unicusano Fondi passa alla storia, tocca a lui.

Cosa cambia negli scenari del Latina Calcio? Per ora nulla. La cordata, stando alle parole di Pezone, non ha nessuna intenzione di venire a giocare a Latina, ma i fatti dimostrano il contrario. La richiesta a Coletta c'è, così come le pressioni perché arrivi presto a un sì. E la cosa ha infastidito la cordata di imprenditori che sta lavorando per un nuovo Latina in Serie D. Gli equilibri, già abbastanza labili, rischiano ora di disgregarsi in queste ore decisive perché si arrivi alla quadratura del cerchio.