Da due mesi il sipario è calato ed il Francioni appare quasi come una cattedrale nel deserto. Senza un padrone, senza manutenzione e in attesa di conoscere il suo futuro, il terreno di gioco dello stadio Comunale versa in condizioni estremamente compromesse. E pensare che nelle ultime due stagioni il manto erboso del capoluogo aveva meritato le lodi della cadetteria, che lo aveva eletto tra i migliori terreni di gioco della Serie B. E, adesso che inizia a delinearsi un futuro certo per il calcio in città, in cima alle cose da fare nell'agenda - fittissima - del Latina 1932 dovrà esserci per forza di cose anche la cura e il ripristino dello stadio in cui si giocherà il prossimo campionato di Serie D. Presto, infatti, arriverà la concessione da parte del Comune che, a quanto pare, concederà l'alternanza dell'utilizzo dello stadio di Piazzale Prampolini soltanto alla squadra femminile dell'Us Latina Calcio del presidente Paolo Arcivieri che giocherà il campionato di Serie B. Chiuse le porte ad Antonio Aprile e al suo Latina Scalo - Sermoneta, che aveva richiesto anche tramite Zarrelli (presidente Cr Lazio) l'utilizzo del campo per le gare di Eccellenza. Ma la domanda da porsi è su come, in meno di un mese, la nuova società potrà riuscire a rendere fruibile un campo che sembra aver subito un vero e proprio sfregio, con strani segni circolari presenti sull'erba nei pressi delle due trequarti di campo e del cerchio di centrocampo. Stesso discorso vale per la Fulgorcavi, dove la situazione è pressoche identica. Erba alta e strutture in preda all'incuria chiedono interventi immediati, senza se e senza ma. E non va dimenticato che tutto il materiale che era presente all'interno delle due strutture è stato portato via dalla curatela fallimentare dell'Us Latina, che metterà all'asta panchine, armadietti, attrezzature per l'ufficio e tanto altro. I curatori Loreti e Pietricola hanno in questo senso più volte paventato un accordo economico con l'eventuale nuova società. Si attende adesso l'offerta.