Lo scotto dal passare in un amen dai palcoscenici di Serie B ai campi poco più che provinciali di quello che una volta si chiamava campionato Interregionale lo si paga soprattutto in certi casi. E' l'esempio di quanto sta accadendo in vista della super sfida di domenica a Fregene, dove i tifosi del Latina potranno essere ricevuti soltanto in duecento e acquistando i biglietti ai botteghini del Francioni  tra domani e venerdì. A queste notizie i tifosi della curva si sono mossi subito con un comunicato stampa: «Riservare 200 biglietti per gli ospiti è una cosa già abbastanza ridicola - hanno scritto - ma come se non bastasse fare una prevendita in due soli giorni della settimana, in orari in cui la stragrande maggioranza delle persone è a lavoro è ancora più squallido». A tal proposito il club nerazzurro è corso subito ai ripari prolungando l'orario di vendita che resterà aperto fino alle 20 nelle giornate di oggi e domani e, se servirà, anche sabato mattina dalle 10 alle 13.
Ma i supporters nerazzurri chiedono un trattamento equo e intendono partire ugualmente per Fregene anche senza biglietto: «Noi la nostra gente non l'abbandoniamo così come non abbandoniamo i nostri colori - scrivono - ma vogliamo lo stesso trattamento di tutti. Se non ci sarà un'agevolazione verso tutti i nostri tifosi non ci faremo problemi a rimanere fuori all'impianto, a farci un giro per Fregene o in caso di tagliandi terminati ad aquistare biglietti del settore di casa. La gente di Latina ha diritto di seguire la propria squadra liberamente, ma soprattutto pretendiamo di essere trattati come tutti».
Risponde così la società Latina Calcio 1932, attraverso il direttore generale Fabio Napolitano: «La vendita di 200 tagliandi – spiega ancora Fabio Napolitano - non dipende certo dalla società Latina Calcio 1932, ma dalle esigenze rappresentante dalla Questura per ragioni di ordine pubblico e dalla capienza dello stadio che ospiterà l'incontro di domenica. Si tratta di un piccolo impianto che sicuramente non soddisfa le esigenze della nostra tifoseria ma verso le quali non abbiamo nessuna responsabilità. Il prezzo poi fissato per accedere allo stadio è stato stabilito dalla società ospitante anche per i propri tifosi ed anche in questo senso non possiamo addossarci colpe che non abbiamo e soprattutto si tratta di un prezzo stabilito da tutti all'inizio del campionato per le tifoserie ospiti. La fortuna per noi è avere a pari di società blasonate come Rieti e Cassino uno stadio e non certo un campo di calcio come quello che ci ospiterà domenica».