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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Riciclaggio internazionale, beni sequestrati a Perrozzi. Parla il comandante Reccia

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Operazione antiriciclaggio del Comando Provinciale di Latina per otto milioni di euro. L'operazione denominata Point Break così è stata ribattezzata ha portato ad un sequestro di beni di 12 milioni di euro nei confronti dell'imprenditore Fabrizio Perrozzi di Cisterna. Le indagini sono scattate nel 2013 nel corso di una investigazione sull'acquisizione della Italcraft di Gaeta. Secondo gli investigatori l'operazione era propedeutica ad acquisire il controllo dell'interno pacchetto azionario, tramite un finanziamento di otto milioni di euro. I militari del Gruppo di Formia hanno permesso di identificare il socio occulto della New-co che ha portato a Perrozzi, in passato resosi responsabile di una frode fiscale in Veneto. L'inchiesta è stata coordinata dal Procuratore Aggiunto Nunzia D'Elia e dal pm Marco Giancristofaro ed è stata seguita passo dopo passo dal comandante provinciale Giovanni Reccia e ha permesso di accertare che il riciclaggio avveniva grazie a spostamenti di fondi su conti correnti esteri cifrati e riconducibili a Perrozzi e che si trovavano in Svizzera. I soldi rientravano in Italia tramite una società "veicolo" di diritto americano costituita in uno stato a fiscalità privilegiata. Nel corso degli accertamenti sono state disposte rogatorie internazionali con la Svizzera e Malta ed è emerso anche la volontà di voler acquisire da parte dell'indicato di una imbarcazione di lusso.

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