In strada per dire no alla violenza, alla ferocia insensata con cui un ragazzo di poco più di 30 anni è stato ucciso in piazza a calci e pugni alla testa. Amici e familiari di Gino Bellomo, ucciso in piazza Garibaldi la sera di Santo Stefano nel cuore della movida stanno lanciando un messaggio. Un sabato sera, un giorno di festa, il 26 dicembre, trasformatosi in pochi istanti in una tragedia che ha lasciato la città di Terracina senza parole. Ammutolita. Questa sera, a partire dalle 18, è partita una fiaccolata composta e silenziosa per lanciare un messaggio alla città, ai suoi giovani. Per dire che la violenza non deve vincere.  

Il corteo composto da amici e familiari della vittima (per il quale sono finiti in carcere, indagati, due giovani tunisini di 22 e 23 anni) era composto da circa un centinaio di persone: si è mosso da piazza Garibaldi percorrendo via Roma verso piazza della Repubblica per poi tornare al punto di partenza, nel punto esatto in cui è rimasto a terra, senza vita, Gino Bellomo.