Roma, 13 gen. (Adnkronos) - "Il commissariamento della Banca Popolare di Bari è stato disposto quando le perdite hanno ridotto i livelli di capitale al di sotto dei minimi stabiliti dalle regole prudenziali, situazione che è emersa solo a seguito dellultimo accertamento ispettivo avviato a giugno 2019 dalla Banca dItalia, che ha evidenziato anche gravi anomalie nella gestione del credito oltre alla incapacità di portare avanti un serio piano di risanamento". Così in una nota la Banca d'Italia perché non è intervenuta già nel 2016 dopo lispezione e perché si è fatto ricorso solo ora al commissariamento.
La Banca dItalia, rileva Via Nazionale, "è intervenuta nei confronti della Banca Popolare di Bari utilizzando tutti gli strumenti di vigilanza disponibili in relazione alle problematiche riscontrate dallaccertamento ispettivo del 2016 e allevoluzione della situazione aziendale. Furono sollecitate di volta in volta le azioni necessarie al rafforzamento dei principali profili tecnici e ad assicurare ladeguata funzionalità della governance. Non era invece possibile procedere al commissariamento, mancandone i presupposti normativi".
Lamministrazione straordinaria, sottolinea la Banca d'Italia, "rappresenta un intervento di vigilanza particolarmente forte, con il quale si destituiscono gli organi amministrativi scelti dagli azionisti, limitando in maniera incisiva i diritti di questi ultimi. Essa può pertanto essere adottata solo quando ne ricorrano i presupposti definiti con precisione dalla legge: gravi violazioni di disposizioni legislative, regolamentari o statutarie; gravi irregolarità nellamministrazione o gravi perdite patrimoniali".