Milano, 12 mag. (Adnkronos) - Per l'Italia, maglia nera del G7 per l'impatto della crisi economica causata dall'emergenza coronavirus, la ripresa sarà a 'U'. Nessun rimbalzo a 'V', ma una ripresa più morbida e lenta. Nel 2022 gli utili delle aziende quotate in Borsa saranno vicini a quelli del 2019, mentre la diminuzione media dell'utile per azione sarà del 30% quest'anno e del 21% nel 2021. Sono le previsioni di Mediobanca Securities, contenute nel rapporto dell'Area Studi Mediobanca sull'impatto della pandemia Covid-19 sui bilanci del primo trimestre 2020 di oltre 150 multinazionali con fatturato annuale superiore a 3 miliardi di euro.

Secondo l'Fmi il Pil italiano nel 2020 calerà del 9,1% e sarà la crisi peggiore dal Dopoguerra. In termini di calo del Pil previsto per il 2020 dall'Fmi, l'Italia è maglia nera del G7 e seconda peggiore economia dell'area euro dopo la Grecia (-10%), peggio di Spagna (-8%), Francia (-7,2%) e Germania (-7%). Le stime degli altri organismi internazionali oscillano da un calo del 6% e del 9,5%, equivalenti a una perdita di Pil fra 107 miliardi e 170 miliardi, rispettivamente pari al Prodotto interno lordo di Campania e Veneto.

Ma per la prima volta dalla Grande Depressione sono in recessione sia le economie avanzate sia quelle in via di sviluppo. Secondo l'Fmi, si tratta della peggiore crisi sistematica di sempre, con una flessione del 3% del Pil mondiale, che farà perdere circa 9 mila miliardi di dollari, più della somma delle economie di Germania e Giappone.