Roma, 19 feb. (Adnkronos Salute) - Per il 69,4% degli italiani il vaccino contro Covid-19 è il modo più rapido per tornare alla normalità. La pensano così soprattutto gli 'over 65' (76,3%), mentre solo l'11,7% non è d'accordo. E ancora, il 65,2% ha intenzione di vaccinarsi appena possibile, solo il 17,6% non sembra intenzionato a farlo. Anche in questo caso, i più propensi sono gli ultra65enni (75,4%). A essere maggiormente in disaccordo (22,2%) sono gli italiani tra i 35 e i 44 anni.

Questi i dati emersi da un'indagine condotta dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e dal Laboratorio management e sanità (Mes) dell'Istituto di management della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa su larga scala, coinvolgendo 12.322 residenti di tutte le Regioni e Province autonome, per fotografare le attitudini della popolazione italiana nei confronti del vaccino e della vaccinazione contro Covid-19.

La propensione è, dunque, largamente favorevole, ma un ruolo chiave lo giocano l'informazione e l'organizzazione della campagna vaccinale. Il 75,7% dichiara infatti che sarebbe incentivato a vaccinarsi se ritenesse di essere correttamente informato sui rischi della vaccinazione, mentre appena il 7,1% degli italiani non pensa che un livello di informazioni maggiore sui rischi cambierebbe la propria propensione verso il vaccino. Al momento, la maggioranza afferma di attingere informazioni soprattutto da Tv e Internet, mentre vorrebbe maggiori info da medici, di famiglia e specialisti, e da istituzioni sanitarie.

"Sono molto soddisfatto della collaborazione con il Laboratorio management e sanità della Scuola superiore Sant’Anna - commenta Domenico Mantoan, direttore generale di Agenas - perché il lavoro che abbiamo presentato oggi permette di segnalare alcune linee di azione che i policy maker nazionali e regionali potrebbero trovare utili per colmare il divario di implementazione della campagna vaccinale".

"I dati presentati oggi possono essere molto utili per promuovere azioni a livello locale, regionale e nazionale per convincere la popolazione a vaccinarsi - sottolinea Sabina Nuti, rettrice della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa - Abbiamo ancora il 17% di persone che non intendono vaccinarsi e un ulteriore 17% di indecisi. Comunicazione efficace, logistica adeguata, efficienza e professionalità nel processo di erogazione sono le parole chiave per il successo della campagna vaccinale".