Emergono ulteriori dettagli rispetto al vasto incendio che, mercoledì pomeriggio, ha devastato un'area piuttosto estesa compresa fra via Campo Cerreto e via Rovito, in zona Tre Cancelli, all'estrema periferia di Nettuno.
In particolare, i poliziotti del commissariato di Anzio hanno aperto un'indagine sull'accaduto e, soprattutto, sulla posizione del proprietario degli otto cani morti durante le fasi concitate del rogo.
Nello specifico, l'uomo potrebbe essere denunciato per omessa custodia e malgoverno di animali: nelle fasi di spegnimento dell'incendio, infatti, le carcasse dei cani senza vita sono state trovate all'interno del bagno di un'abitazione devastata dal fuoco. Qui, forse insieme ad altri esemplari, erano stati chiusi e, di conseguenza, per loro non c'è stata via di fuga.
Il personale veterinario della Asl Roma 6, contattato dai soccorritori e intervenuto sul posto, ha recuperato i microchip dei cani deceduti, tutti intestati alla stessa persona; anche le carcasse dei quattro zampe sono state rimosse.
La polizia, chiaramente, sta anche indagando insieme ai vigili del fuoco sulle cause dell'incendio che, oltre ad aver ucciso otto cani, ha anche distrutto una casa, danneggiato un altro manufatto, devastato e causato l'esplosione di tre auto e mandato in fumo diversi ettari di terreno (molti dei quali, a onor del vero, erano in stato di incuria): al momento, però, non sono stati trovati inneschi e i motivi scatenanti dell'incendio sono imprecisati.
Sul posto, lo ricordiamo, oltre ai vigili del fuoco e alla polizia di Stato sono intervenuti anche i volontari dell'associazione "Nettuno" della protezione civile e gli agenti della polizia locale nettunese.
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