C'è anche il sindaco di Formia, Paola Villa, tra quelli che hanno deciso di posticipare l'avvio dell'anno scolastico dal 14 al 24 settembre prossimo. Dopo pranzo, infatti, è stata firmata l'ordinanza con cui è stato ufficializzato lo slittamento dell'inizio delle lezioni.
«Tante le criticità, molte legate al Covid, ma altre già esistenti ed esasperate dal Covid - ha scritto Paola Villa sul proprio profilo Facebook -. Innanzitutto i nostri tre Istituti Comprensivi, Pasquale Mattej, Vitruvio Pollione e Dante Alighieri e i loro dirigenti hanno lavorato tutta l'estate, perché le regole sono cambiate tante volte, perché bisognava anche prepararsi al peggio, perché la didattica a distanza poteva rappresentare un "piano B" da evitare, ma bisognava comunque improntare, migliorando tutto ciò che si è fatto tra marzo e giugno in estrema emergenza. I lavori di adeguamento fatti dal Comune sono in fase di ultimazione; in alcuni plessi sono già finiti e in altri finiranno questa settimana. Il Comune ha organizzato anche la sanificazione, affinché il 14 potesse ogni attività iniziare regolarmente. Certo non ci dobbiamo nascondere: ci sono tante criticità, mancano diversi banchi e sedie, sia per l'ordine diretto al commissario nazionale che quello verso aziende private. Mancano soprattutto i docenti: a oggi le graduatorie ancora provvisorie non consentono nomine certe, molte cattedre restano ancora scoperte, mancano unità di supporto al personale ATA. Il Comune ha avviato i PUC, i progetti per i percettori del reddito di cittadinanza, ma la risposta alla chiamata per i colloqui, non raggiungono neanche il 20% di coloro che ne stanno beneficiando (ricordiamo che chi non risponde vedrà interrotto il proprio reddito di cittadinanza). E poi abbiamo le scuole impegnate nell'ospitare le consultazioni referendarie, altra data di cui forse con estremo realismo bisognava tenere conto nello stabilire l'inizio dell'anno scolastico».
Dunque, secondo Paola Villa, questi dieci giorni di chiusura ulteriore delle scuole serviranno «a terminare le operazioni di reclutamento del personale, sperando che vengano quanto prima pubblicate le graduatorie definitive. Sicuramente a non attuare tante sanificazioni pre e post referendum, con l'impiego e spreco di fondi pubblici., ma anche a mettere a punto e migliorare alcuni percorsi, tra aule, ingressi e segreterie, aumentando la sicurezza. Però con molta serenità dobbiamo comprendere che il virus è presente e attivo, che fortunatamente i contagiati di questi ultimi mesi stanno tutti bene e curati a casa. Ovvio che tutto è in divenire, ovvio che i dubbi sono tanti, ma l'esasperazione e l'allarmismo non aiutano a risolvere i problemi. Bisogna continuare a mettere in campo tutte le forze, paventare soluzioni condivise e soprattutto condivisione con i dirigenti scolastici e gli insegnanti che avranno più di ogni altro conoscenza e controllo della situazione. Sarò di parte, ma io mi fido molto della scuola e di chi ne fa parte».
La stessa decisione è stata presa con un'ordinanza dal sindaco di Maenza, Claudio Sperduti.
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