Poco fa dal Comune di Latina hanno comunicato che tutte le scuole del capoluogo di ogni ordine e grado, eccezion fatta per gli asili nido, riapriranno il 24 settembre e non il 14 come da indicazioni regionali.
La decisione è stata presa dopo una riunione celebrata in videoconferenza questo pomeriggio fra la gran parte dei sindaci pontini e il presidente della Provincia, Carlo Medici.
«È stata una scelta condivisa con buona parte dei colleghi sindaci - ha affermato il primo cittadino Damiano Coletta -, poiché riteniamo che il rinvio delle lezioni ci consentirà di ultimare tutti i protocolli di sicurezza suppletivi all'assenza dei banchi monoposto, approfittando anche della pausa legata all'appuntamento referendario. Parliamo di interventi che hanno l'assoluta priorità poiché da questi dipende la sicurezza di bambini, ragazzi e personale scolastico. Il Comune in questi giorni ha ricevuto diverse sollecitazioni in tal senso anche da parte degli stessi dirigenti scolastici attraverso l'assessore alla Pubblica istruzione Gianmarco Proietti. E anche le istanze esposte nel corso dell'ultima commissione Scuola, presieduta da Fabio D'Achille, andavano in questa direzione. Sono convinto che questa sia la decisione più saggia in questo momento, soprattutto perché è arrivata al termine di un percorso fatto di ascolto e condivisione».
La stessa decisione di Coletta è stata presa dai sindaci di Cisterna di Latina, Mauro Carturan, di Itri, Antonio Fargiorgio, e di Sezze, Sergio Di Raimo.
«Dopo un'attenta analisi e valutazione della situazione in cui si versano le scuole di Cisterna e considerati i ritardi sia dell'Ufficio Scolastico Regionale nelle nomine del personale necessario a garantire il regolare avvio delle attività scolastiche secondo le disposizioni governative - afferma il sindaco Mauro Carturan -, confrontatomi con i dirigenti scolastici e l'assessore alla Pubblica Istruzione, ho emesso l'ordinanza che posticipa l'avvio delle lezioni al 24 settembre, terminate le operazioni referendarie. E' un fatto di buona gestione e di funzionale organizzazione, ma soprattutto di tutela e salvaguardia della salute dei nostri ragazzi. Comprendo che ciò potrebbe comportare dei disagi alle famiglie soprattutto con gli impegni di lavoro ma non possiamo rischiare un nuovo lockdown e questi dieci giorni in più consentiranno di adottare le giuste misure di messa in sicurezza e sanificazione degli ambienti che dovranno accogliere gli studenti. Anche perché la scuola rappresenta per noi una priorità e su di essa da settimane i nostri uffici sono impegnati per garantire la ripresa in piena sicurezza».
«Avevo sollecitato sin dal giorno 3 settembre l'adozione di un simile provvedimento, consapevole delle tante problematiche che quest'anno in particolare affliggono il mondo della scuola - è stato il commento di Fargiorgio -. Un provvedimento che, come Sindaci, abbiamo deciso infine di adottare, dopo le necessarie interlocuzioni con la Prefettura e la ASL, anche in considerazione delle tante difficoltà organizzative manifestate dai Dirigenti scolastici, nonché per la mancanza o comunque la difficoltà nel reperimento, nel necessario quantitativo, di dispositivi di protezione individuale (mascherine, gel la cui acquisizione è a carico dei singoli Istituti scolastici)».
"Si comunica che, a seguito dell'incontro con i sindaci della provincia di Latina avuto nel pomeriggio di oggi, il sindaco di Sezze, in linea con l'orientamento generale espresso nell'incontro e viste le diverse valide motivazioni, ha firmato l'ordinanza di differimento dell'inizio dell'attività didattica al 24 settembre 2020" è la comunicazione diramata da Sezze.
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