L'annuale edizione del Vinitaly di Verona non si è tenuta per gli ovvi motivi legati all'emergenza Coronavirus, ma ciò non ha impedito di individuare i migliori vini del Bel Paese , inserendoli in "5StarWines - the Book", ossia la selezione annuale di vini organizzata proprio da Vinitaly.
Quest'anno, dunque, gli organizzatori hanno pensato di dare vita a una edizione agile della guida, con i giudici internazionali selezionati che hanno ricevuto i campioni di vino nel proprio Paese di residenza, dove in video conferenza hanno effettuato la degustazione alla cieca, assegnando poi i punteggi che hanno portato all'inserimento nella guida.

E anche quest'anno il territorio pontino l'ha fatta da padrone, con ben 15 vini selezionati fra le eccellenze italiane. Anche la città di Nettuno ha detto la sua con tre prodotti inseriti fra i migliori d'Italia, mentre Velletri e la Ciociaria hanno espresso un vino ciascuno.
Per quanto riguarda il territorio della provincia di Latina, la parte del leone l'ha fatta ancora una volta Casale del Giglio, l'azienda agricola del Borgo Le Ferriere: i vini premiati sono stati dieci. Nella selezione ci sono il "Matidia" 2018 (cesanese Lazio Igt), l'Aphrodisium 2019 (bianco passito Lazio Igt), il Petit Verdot Lazio Igt del 2018, l'Antinoo del 2018 (Chardonnay Viognier Lazio Igt), il Viogner 2019 Lazio Igt, il "Faro della Guardia" 2019 (biancolella Lazio Igt), lo Shiraz 2018 Lazio Igt, il "Mater Matuta" 2015 (Syrah Petit Verdot Lazio Igt), l'Albiola 2019 (Syrah Sangiovese rosato Lazio Igt) e il "Tempranijo" Lazio Igt 2018.

Sempre in terra pontina, a Terracina la Cantina Sant'Andrea ha incassato tre selezioni grazie al Circeo doc bianco "Dune" del 2017, al Circeo doc bianco "Riflessi" del 2019 e al Moscato di Terracina doc secco "Hum" del 2018.

Chiudono il quadro delle eccellenze il Lazio Igt nero buono "Ercole" 2017 della cantina "Cincinnato" di Cori e il Lazio Igt rosso "Vinum Caecubum" del 2017 dell'azienda agricola "Monti Cecubi" di Itri. Proprio da quest'ultima azienda agricola, che per la prima volta entra nell'olimpo dei vini italiani, è stata espressa grande soddisfazione: «Un risultato che riassume il grande lavoro di riscoperta dei vitigni autoctoni avviato dall'azienda diretta dall'enologo Chiara Fabietti. Il vitigno "Abbuoto" è sicuramente la novità assoluta sul palcoscenico nazionale e Monti Cecubi ha saputo preservare e valorizzare le sue caratteristiche, essendo proprietaria del vigneto di Abbuoto più antico del territorio laziale. La tenuta dei Monti Cecubi si dispiega per circa 150 ettari tra i Comuni di Itri, Fondi e Sperlonga e può vantarsi di un territorio ricco di bellezze naturalistiche tra boschi di sughere e vedute collinari mozzafiato dalle quali si può ammirare l'arcipelago pontino».

Passando a Nettuno, i tre premi riguardano tutti la Cantina "Bacco" di via Eschieto: sono stati selezionati il "Vallovolsco" Lazio Igt bianco del 2018, lo spumante brut di Cacchione "Amoenus" (Lazio Igp) del 2018 e il Viognier 2019 Lazio Igp.
A Velletri, invece, l'unico riconoscimento è andato al Lazio Igp bianco "2" del 2019 dell'azienda agricola "Casale Cinque Scudi".

Infine, una selezione è arrivata anche per la Ciociaria: si tratta del Cesanese del Piglio docg superiore "Amor" del 2018, prodotto dalla cantina "L'Avventura" di Piglio.