Spazio alla creatività culturale. Si è concluso il corso di formazione Museo 4.0. Ieri pomeriggio la consegna dei diplomi nel corso di una cerimonia pubblica.

Il percorso "Museo 4.0 - Laboratori d'ispirazione collettiva per i musei del territorio", un corso laboratoriale gratuito rivolto ai musei, alle associazioni culturali e agli operatori del settore dell'arte e del turismo, alle imprese culturali e ai liberi professionisti, si è svolto nell'arco di diversi mesi presso il Cambellotti, ed è giunto al termine nonostante il lockdown e i problemi che abbiamo vissuto.

Ieri pomeriggio presso il Palazzo della Cultura, l'assessore Silvio Di Francia in occasione di una data importante, per la città, la posa della prima pietra, ha voluto rendere omaggio con una cerimonia pubblica a tutti gli operatori culturali che si sono formati grazie all'iniziativa. Nel corso della cerimonia ha spiegato come è nata l'attività fortemente voluta dall'Assessorato alla cultura che ha ricevuto il sostegno economico della Regione Lazio. Dopo la proiezione di un breve video che ha ripreso alcuni momenti dei laboratori, Silvio Di Francia ha espresso la volontà di mutare gli spazi del Palazzo della Cultura e del Museo in luoghi di formazione, dei veri e propri incubatori culturali. L'idea è quella di far cessare la loro funzione dedicata esclusivamente ad attività di ufficio e di rendere questi palazzi dei luoghi aperti alle istanze culturali della città, delle aree vitali che devono essere vissute pienamente da cittadini e associazioni. Insieme all'assessore Silvio Di Francia, al tavolo della presidenza anche Fabio D'Achille, presidente della commissione cultura che nel suo intervento ha evidenziato come questa occasione formativa sia stata importante per i tanti operatori culturali che operano in provincia, un momento fondativo utile per riconoscersi e per incontrarsi. Elena Lusena, invece, ha ripercorso le tappe che hanno scandito il progetto dagli albori, come si sono svolti gli incontri con le altre docenti. Un'idea trasformata in realtà e composta soprattutto da donne, sono tutte di sesso femminile le formatrici che si sono alternate nelle attività laboratoriali, tra loro: Miriam Mandosi, Giovanna Cotroneo, Nicolette Mandarano e Francesca Guida.

Il corso che si è configurato come un vero "hub " di connessione fra le tante realtà del territorio pontino ha coinvolto davvero molte persone, direttori di musei, archeologi, guide turistiche, operatori culturali, insegnanti e quasi tutti hanno partecipato alla cerimonia di fine corso. Il Museo che forma però non termina qui, infatti ci sarà una seconda edizione per l'evento formativo che tornerà prestissimo con attività altamente specializzanti.