Nonostante il momento storico che stiamo vivendo Miss Italia non si ferma e adattandosi a tutte le modalità di contenimento della pandemia, assegnerà per questo 2020 il titolo di Reginetta proprio nella Capitale, prima volta nella storia del concorso. La finalissima condotta da Alessandro Greco e Margherita Praticò si terrà il 14 dicembre presso il Polo Culturale Multidisciplinare Spazio Rossellini concesso dalla Regione Lazio che patrocina l'evento e verrà trasmessa lo stesso giorno dalle ore 16 in diretta streaming sui canali del concorso.

Sono 23 le candidate, selezionate nel corso di un casting nazionale tenutosi nei giorni scorsi, in rappresentanza di tutte le regioni. Ad eccezione dell'Emilia Romagna che ne ha due: Miss Emilia e Miss Romagna alle quali si aggiungono Miss Roma e Miss 365. In assenza di pubblico e nel pieno rispetto dei protocolli sanitari, in presenza la giuria tecnica tra cui l'attore Paolo Conticini e la Miss Italia 1999 Manila Nazzaro. Il Lazio, fortemente motivato dallo svolgimento della finale nella Capitale, schiera ben tre rappresentanti: Miss Lazio Alice Ferrazzoli 18 anni di Roma, Miss Roma Martina Sambucini 19 anni di Frascati, Miss 365 Beatrice Scolletta 25 anni di Nettuno. "Sarà la Miss Italia della speranza – ha spiegato alla vigilia dell'evento Patrizia Mirigliani – con un'elezione in modalità diversa, che guarda al futuro, un segnale di ripresa, di fiducia, di un ritrovato, necessario vigore".La produzione della manifestazione sarà curata dalla Delta Events esclusivista per il Lazio e l'Umbria.

"Sono felice dell'opportunità che Patrizia Mirigliani mi ha dato – commenta l'organizzatore e produttore dell'evento Mario Gori, della Delta Events – consentendomi di organizzare la finale del concorso per la prima volta nella capitale. Dulcis in fundo, la disponibilità di un hotel come lo Splendide Royal a ospitare le Miss concorrenti e i servizi fotografici. Sarà una Miss Italia diversa dalla sua immagine tradizionale, nessuna sfilata, e nessun momento di spettacolo, non più numeri ma solo una fascia con il nome in evidenza della regione che la Miss rappresenta. E, ancora, abiti semplici ma preziosi, sostituiscono il tradizionale costume da bagno. La sfilata in passerella si trasforma in un colloquio delle candidate con la giuria. Una riflessione, tra l'altro, sul periodo che stiamo vivendo.