Tra il 2002 e il 2004 il regista e scenografo teatrale Romeo Castellucci, fondatore insieme a Chiara Guidi e a Claudia Castellucci della Compagnia Socìetas Raffaello Sanzio, tra le più innovative nel panorama non solo italiano ma internazionale, allestì la monumentale ‘Tragedia Endogonidia', ciclo drammatico composto di undici spettacoli denominati Episodi. Ognuno di questi venne concepito in una differente città europea, con inizio e termine a Cesena, il Comune romagnolo dove il gruppo dal 1992 stabilmente lavora presso il Teatro Comandini, le altre metropoli contraddistinte da eventi festivalieri: Avignone, Berlino, Bruxelles, Bergen, Parigi, Roma, Strasburgo, Londra, Marsiglia.

A distanza di quasi vent'anni, l'imponente opera teatrale rivivrà stavolta in streaming gratuito nell'ambito della rassegna Extract, il programma online della Fondazione Romaeuropa volto alla valorizzazione e alla condivisione delle storie raccolte nel suo archivio, da domani al 4 febbraio per 11 giorni di streaming e talk con inizio alle ore 20 sul sito www.romaeuropa.net/streaming. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di teatro e, più in generale, per quanti apprezzano il prodotto artistico di qualità. Musica, scultura, pittura, architettura: la totalità delle arti è al centro dell'interesse rappresentativo della Compagnia Socìetas Raffaello Sanzio, impegnata nell'edificare un teatro fatto di immagini prodigiosamente ricche espresso in un linguaggio comprensibile.

Appaiono molto stimolanti le note di presentazione degli spettacoli che compongono il ciclo: "La Tragedia Endogonidia rimette al centro della scena non la violenza o la morte, ma l'enigma della vita e dell'essere, a cominciare dalla nascita, e pone questo enigma, privo di mediazioni, di fronte allo sguardo e al pensiero di ogni spettatore... Il rapporto con la città, il senso del tragico della polis contemporanea sono solo due degli elementi che nutrono la Tragedia Endogonidia sin dalla contraddizione custodita nel suo titolo: il termine Endogonidia riferito a quegli esseri viventi semplici che hanno al proprio interno la compresenza delle gonadi e sono quindi in grado di riprodursi senza fine e il termine Tragedia che, al contrario, proprio ad una fine sembra fare continuamente riferimento. L'idea di questa Tragedia è quella di un'auto-generazione di idee, figure e concetti originali organizzati in un ciclo drammatico che riprende il modello della tragedia greca, ma lo riempie di un contenuto rivolto al futuro".

Il focus su ‘La Tragedia Endogonidia', oltre all'intero ciclo filmico realizzato da Cristiano Carloni e Stefano Francheschetti con le musiche originali di Scott Gibbons create in collaborazione con Chiara Guidi, prevede gli incontri con Romeo Castellucci il 24 gennaio, Chiara Guidi e Scott Gibbons il 28 gennaio, e con Cristiano Carloni, Stefano Franceschetti e Luca Del Pia il 4 febbraio, tutti condotti alle ore 19 da Annalisa Sacchi, Professore Associato e Direttore del Corso di Laurea in Teatro e arti performative presso Iuav – Venezia, ed Enrico Pitozzi, Docente presso il Dipartimento delle arti dell'Università di Bologna, autori nel 2008 del volume ‘Itinera: Trajectoires de la forme' che descrive l'energia tellurica e la forza, al tempo stesso ancestrale e contemporanea, della Tragedia Endogonidia.