Quel palcoscenico lo ha seguito da sempre. Prima in famiglia, poi con gli amici. È stato uno dei primi punti di contatti con il mondo della musica. E a partire dal prossimo primo febbraio potrà calcarlo. Giovanni Truppi è uno dei protagonisti che saliranno sul palcoscenico del teatro Ariston per il settantaduesimo Festival di Sanremo.

Sarà in gara con il brano "Tuo padre, mia madre, Lucia", un brano che racconta una dichiarazione d'amore, forte, difficile, intensa.

«È una dichiarazione d'amore in inverno – spiega Truppi - Credo che questa stagione mi venga in mente in relazione alla canzone perché è il momento dell'anno più in sintonia con le sue atmosfere e per il sentimento di cui si parla, che è di quelli che rimangono in piedi anche alla fine di una - metaforica - tempesta di neve, un momento in cui la vita è più aspra e resistono solo le cose forti. Scegliere una persona vuol dire, nel momento in cui la scelta si fa, prenderla tutta e a prescindere da tutto, perché si sta immaginando il futuro insieme a lei. Questo è l'amore di cui volevamo parlare, che poi è quello delle promesse che si scambiano gli sposi. Infine la dimensione "adulta", "pubblica" (perché essere adulti vuol dire anche esporsi al mondo esterno) arriva fino all'affollato titolo del brano, dove i personaggi sembrano tre ma in realtà sono ben cinque perché questo padre, questa madre e questa Lucia (che è il nome di mia figlia) sono solo spettatori di una storia e non esisterebbero nemmeno senza i suoi veri protagonisti: i due componenti di una coppia».

Per la serata delle cover, invece, una grande sorpresa. Infatti porterà per la prima volta al Festival di Sanremo in oltre trent'anni di carriera Vinicio Capossela: insieme canteranno "Nella mia ora di libertà" di Fabrizio De André: «Mi sono approcciato a questo brano con il massimo rispetto ma cercando di offrire quello che è il mio punto di vista su questa canzone. In altre parole ho scelto di farla mia. La scelta di Vinicio è nata dal fatto che proprio lui è uno degli artisti che mi ha più guidato quando ho iniziato e quindi mi sembra giusto essere lì insieme a lui».

Sanremo è un luogo importante, il tempio della musica nazionale che Giovanni ha sempre seguito: «Non ho molti ricordi della primissima infanzia, ma ricordo esattamente il Festival dalle scuole medie quando lo seguivo sempre con interesse e divertimento. È stato uno dei primi momenti in cui mi sono avvicinato al mondo della musica. Poi negli ultimi anni l'ho seguito anche in modo più goliardico insieme con gli amici».

E tra gli artisti in gara confessa di sperare di conoscere Massimo Ranieri, mentre si trova molto in contatto con la musica de La rappresentante di lista e di Dargen D'Amico.

"Tuo padre, mia madre, Lucia" verrà accompagnata, il  4 febbraio 2022, dalla pubblicazione di una raccolta intitolata "Tutto l'universo", un ritratto d'artista attraverso quindici canzoni tra le più rappresentative della carriera di Giovanni Truppi: «È stato difficile tenere da parte delle canzoni che amo molto, però ho cercato di individuare quelle canzoni che secondo me mi raccontavano meglio. In questo modo anche a chi si dovesse avvicinare per la prima volta alla mia musica sarebbe più semplice poter comprendere e seguire il racconto».