"Ninfa e i Caetani, tra passato e presente: gli oggetti ritrovati, il tenimento, le foto mai viste". Una mostra suddivisa in tre percorsi, per conoscere un pezzo di storia attraverso materiale mai esposto fino ad oggi. Un viaggio indietro nel tempo, tappe differenti eppure collegate, e angolazioni diverse da cui osservare.

Gli Archivi della Fondazione Roffredo Caetani tornano ad aprirsi, per un evento che da domani attende il pubblico nella sede della stessa Fondazione, a Latina (località Tor Tre Ponti) sulla via Appia al km 66,400.

«Si tratta di un lavoro straordinario - afferma con entusiasmo il Presidente della Fondazione, Tommaso Agnoni - messo in mostra per la prima volta, e reso possibile grazie al sostegno della Regione Lazio e alla collaborazione con la Fondazione Camillo Caetani». Il pubblico sarà accolto da una antica cartografia risalente alla seconda metà dell'800 e gli inizi del ‘900, esposta per la prima volta dopo un intervento conservativo curato dall'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro. Vi sono evidenziati i possedimenti del Casato. Un'area molta vasta che da Cisterna tocca Fogliano, da Ninfa si estende ad altri comuni dei Lepini e arriva anche al Circeo.

Saranno poi le immagini a narrare. Diciotto foto inedite dell'antica Ninfa scattate da Gelasio Caetani (1920), saranno messe a confronto con quelle realizzate da Umbertina Meschini, riprendendo i medesimi scorci delle prime. È Ninfa prima e dopo; la città antica e il giardino. Il passato rivive anche nella terza tappa espositiva: la vita dei Caetani che si svela attraverso alcuni oggetti appartenuti a Leone Caetani, recuperati dalle Fondazioni Roffredo e Camillo Caetani solo a fine anni ‘80, dal magazzino della Capitale che li custodiva. In parte sono stati restaurati. In questo ultimo tratto di percorso, sarà possibile ammirare anche gli oggetti relativi ai viaggi in oriente di Leone Caetani, alcuni dei quali testimonianza della passione per la tecnologia e la fotografia che lo animava. «La mappa del Tenimento racconta l'importanza dei Caetani nel territorio pontino e quanto la loro storia sia intrecciata con quella di queste terre - precisa Agnoni -. Un percorso virtuoso che prosegue nell'esposizione delle immagini storiche della Ninfa di un tempo e di oggi. L'itinerario si chiude poi nel grande salone del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti, con gli oggetti ritrovati di Leone Caetani a cui è intitolato un Fondo presso l'Accademia Nazionale dei Lincei. Una esposizione esclusiva, che porta alla luce materiale straordinario». L'impegno della Fondazione prosegue, e si moltiplicano le iniziative nell'ambito del cinquantenario della stessa.

Taglio del nastro alle ore 11. Interverranno con Agnoni, la dottoressa Valentina Sagaria Rossi, filologa, arabista e curatrice del Fondo Leone Caetani all'Accademia dei Lincei, e il sovrintendente del Giardino, Lauro Marchetti. La mostra fino al 28 febbraio, orari: dalle 9 alle 13.