Presentata in anteprima la sala immersiva multimediale collocata nella ex Sacrestia della Chiesa di San Giovanni del Giardino di Ninfa, recentemente restaurata.

La realizzazione del progetto, a cura della Archa srl, resa possibile grazie al sostegno della Regione Lazio con la collaborazione della facoltà di Architettura e restauro dell'Università La Sapienza di Roma, dà al pubblico la possibilità di chiudere il percorso di visita al giardino con un racconto suggestivo ed immersivo. Il set di Ninfa medievale è stato realizzato interamente attraverso la CGI (Computer Generated Imagery) con riprese effettuate con telecamere 6k e green screen, rendering di scene complesse svolto utilizzando macchine ad altissime prestazioni. L'Architetto Nicola Sganga, direttore tecnico del reparto digitale degli Studios di Cinecittà e amministratore di Nema Fx ha offerto un supporto fondamentale. "La Professoressa Esposito mi invitò ad una discussione di una tesi di laurea che trattava del Giardino di Ninfa - racconta il Presidente della Fondazione Tommaso Agnoni - e conobbi questi 3 ragazzi che come tesi specialistica avevano ricostruito Ninfa basandosi sui rilievi che avevano fatto. Da qui nasce questo progetto che i visitatori potranno vedere alla fine del percorso di visita da sabato prossimo. Guardiamo al passato per andare incontro al futuro, valorizziamo il patrimonio artistico del passato con le nuove tecnologie lasciando spazio ai giovani". Presenti alla presentazione anche i giovani architetti autori del progetto, Andrea Gallo, Francesca Cicinelli e Mattia Fondi. Nella sagrestia tutte le pareti prendono vita e Ninfa ci appare come doveva essere. La voce narrante di Ninfa, interpretata da Sara De Carlo mentre lo storytelling è affidato a Tiziana Barillà.

La sala immersiva sarà aperta ai visitatori del parco da sabato 17 settembre