È la più gettonata conduttrice tv, spigliata, dinamica e molto sensibile. Adesso la creatività vulcanica di Andrea Delogu potrà essere apprezzata anche al Teatro Moderno di Latina, dove sarà l'unica protagonista dal 4 al 6 novembre del monologo in prima assoluta nazionale '40 e sto', nell'ambito della stagione 2022/23 diretta da Gianluca Cassandra. Da lei scritto insieme ad Alberto Caviglia e Rossella Rizzi per la regia di Enrico Zaccheo, è un testo ironico e pungente che affronta col sorriso i problemi delle donne alla soglia dei 40 anni: il giro di boa, la crisi e la rinascita, la libertà e le battaglie contro i luoghi comuni. "Vengo a debuttare per la prima volta a Latina -ci dice Andrea Delogu al telefono- e quando me l'hanno proposto sono stata felicissima. Già prima, con l'auto da Roma venivo a vedere gli spettacoli da voi, proprio al Moderno ho visto ‘Il più bel secolo della mia vita'.


Perché a 40 anni si sente di tracciare già un primo bilancio, come fece Marina Ripa di Meana negli anni '80?
Ti terrorizzano quando cresci, all'età di 10 anni quelli di 20 li consideri già vecchi, a 20 sono vecchi quelli di 30, chiunque più grande di te ti sembra vecchio. E quindi cresci pensando che la vita, ad una certa età, diventa monotona e noiosa. Invece, arrivata ai 40, mi sono detta "Ehi, ma stiamo scherzando?". Tutto questo terrorismo psicologico non è giusto, Nella società c'è sempre molto da fare, non bisogna mai pensare che le cose siano state vinte o guadagnate. C'è un percorso enorme, lo vediamo in continuazione, però le cose sono cambiate, sono migliorate. Bisogna soltanto evitare di arrendersi. Il fatto che il monologo sia autobiografico riguarda tutti noi. Non mi sono mai raccontata come una persona che fa televisione, dei lavori privilegiati. Mi sono sempre raccontata come una persona che è arrivata a degli step, quindi è un racconto comune, di tutti. Un flusso di coscienza dove si ride, è uno spettacolo d'intrattenimento e si trova anche il modo insieme di parlarne e di bere qualcosa, ci saranno delle sorprese durante lo spettacolo.

Lei affronterà anche il giudizio di una società che vuole la donna madre a tutti i costi.
Io sono una donna, punto. Non è che debbo essere anche madre, se un giorno avverrà sarà bellissimo, ma questo non deve essere una pretesa della società per considerarmi una persona riuscita.
Lei è conduttrice in radio e tv, scrittrice, attrice, nel passato anche cantante. Come fa a conciliare il tutto?
Non riesco a vederle come più robe insieme. Nella mia testa faccio un lavoro d'intrattenimento, che prende tante piccole sfumature. Il mio lavoro è sempre lo stesso, poi lo trasformo in un libro, in uno spettacolo teatrale, in un film, in una conduzione alla radio e alla tv, ma è sempre quella cosa là. È un po' come chiedere se mi piace la pizza o il cioccolato, mi piacciono tutte e due.

Com'è stata l'esperienza del fortunato programma teatrale ‘Ricomincio da RaiTre' con Stefano Massini?
Mi ha insegnato che non bisogna mai smettere di trasformare l'arte, perché l'arte è fondamentale. Ce ne siamo accorti anche durante il lockdown, gli artisti si sono sentiti superflui, la società ha provato a dire che l'arte era superflua. Ma si è visto quello che è successo: la gente la cercava, c'è stato un movimento. Appena si sono riaperti i teatri, i luoghi d'incontro e i concerti, sono stati riempiti fino all'orlo. Bisogna anche capire che non siamo monodimensionali, abbiamo tutto dentro. Con Stefano ho avuto il piacere di lavorare per due anni, ho visto un grande artista di livello internazionale che rimane umile ma è sempre molto generoso. Lui mi ha scritto i testi e mi stava sempre dietro, mi dava consigli sull'intonazione ed io su come muoversi davanti alla telecamera. Una bellissima collaborazione, i più grandi sono i più umili e i più umani. Ho avuto la fortuna d'incontrarne tanti e di lavorarci insieme.

Nella sinossi dello spettacolo cita i versi del nostro Tiziano Ferro: ‘viaggi, libri auto fogli di giornale…'
Sono una ragazza degli anni '80, sono tutte quelle cose lì. Tiziano Ferro e Max Pezzali li abbiamo nel Dna. Questa che parte da Latina sarà una tournée di assestamento con 16/18 date per vedere se lo spettacolo piace. Infatti la vostra città non è stata scelta a caso, è molto abituata al teatro e all'arte, per questo molti artisti debuttano a Latina perché, a seconda della reazione del pubblico, sai se lo spettacolo funziona o no, ed è fondamentale. Da lì proseguiremo poi nel 2023, dove mi aspetta anche la tv".

Infoline e prenotazioni: 0773660550 – 3469773339.