L'idea è semplice, un album di figurine, un oggetto per collezionare, scambiare, socializzare, gettonatissimo prima dell'era dello smartphone. E che oggi diventa un mezzo per veicolare cultura, economia e identità territoriale, entrando dalla porta principale del sapere, della crescita e del futuro di una comunità: la scuola. E ieri ai ragazzi, una delegazione della Frezzotti Corradini di Latina in rappresentanza delle scuole che hanno aderito al progetto dal Nord al Sud della provincia, si sono rivolti autorità e promotori dell'iniziativa "Alla ricerca dei tesori pontini" dedicata ai nostri lettori e a tutte le scuole della provincia realizzata dalla Giornalisti Indipendenti, società editrice del quotidiano Latina Oggi, in collaborazione con la Esseci Cooperativa Editoriale e patrocinata dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Latina. Hanno voluto esserci tutti: il prefetto Maurizio Falco, la subcommissaria del Comune di Latina Monica Perna, il presidente della provincia Gerardo Stefanelli, il vicario del questore Gregorio Marchese, il comandante provinciale dei carabinieri Lorenzo D'Aloja, la delegata dell'ufficio scolastico provinciale Emiliana Bozzella, il presidente della Camera di Commercio Latina-Frosinone Giovanni Acampora, il direttore generale della Confcommercio Salvatore Di Cecca, il responsabile di Cethegus Leonardo Valle, il presidente dell'Associazione Horeca Latina Lazio Sud Italo Di Cocco e il presidente di Federalberghi Paolo Galante. A fare gli onori di casa il direttore di Latina oggi Alessandro Panigutti insieme al direttore generale di Giornalisti Indipendenti Stefano Gori e all'ideatore del progetto e direttore di Esseci Alberto Reggiani. «L'album di figurine è uno strumento per entrare nelle case delle persone parlando del territorio – ha spiegato Panigutti - nella convinzione che la stampa sia un presidio di civiltà, oggi trovare tanto riscontro, autorità, ragazzi e insegnanti, mi riempie di gioia e orgoglio». «Sono qui per testimoniare la vicinanza della nostra amministrazione a questa iniziativa che si rivolge ai ragazzi, alle nuove generazioni – ha detto il subcommissario Monica Perna - noi dobbiamo rivolgere a loro i nostri sforzi e il nostro lavoro e bisogna incentivare la conoscenza del territorio, spingere a capirlo e a tutelarlo, mi auguro che questo progetto abbia maggiore riconoscimento in ambito scolastico».

«Oserei dire che la mia non è una presenza istituzionale ma una presenza di cuore per la condivisione delle finalità del progetto – ha detto il presidente della provincia Gerardo Stefanelli che ha lanciato in questa occasione l'idea di realizzare e regalare alle scuole una cartina della provincia di Latina- quando vado nelle scuole superiori mi accorgo che c'è una conoscenza debole del territorio da parte dei nostri ragazzi, nonostante una potenziale conoscenza del mondo a portata di telefono con internet non conoscono la loro provincia. La storia dei personaggi, delle vicende e della cultura di questi territori sono lo strumento migliore per stimolare la loro curiosità, diamogli le ali ma diamogli anche le radici per farli sentire parte di qualcosa di più grande perché nel senso di rispetto per la loro storia e le loro radici c'è il fulcro di una società civile". "Questa è una sfida – ha spiegato il presidente della camera di Commercio Giovanni Acampora - in un momento in cui i ragazzi sono più avvezzi al digitale viene loro proposto un prodotto che si tocca, si sfoglia e si annusa. Orgoglioso di esserci, non possiamo essere fuori da questa partita come Camera di commercio, quella di trasmettere alle generazioni l'importanza e la bellezza del nostro territorio». Sull'importanza del progetto si sono soffermati anche il colonnello Lorenzo D'Aloja e il prefetto Maurizio Falco: «Oggi siamo divorati da un tempo che mette al primo posto la velocità, ma il tempo è un valore e gli insegnanti vi devono dare il senso del tempo nell'apprendimento – ha detto il prefetto ai ragazzi - il tempo speso per la conoscenza è il tempo migliore che ci sia, i genitori devono schierarsi con i docenti nel capire questo valore dei saperi perché voi sarete gli uomini del domani».