«Grande onore suonare per Latina»
Il Novantesimo La musica di Morricone per la ricorrenza del 18 dicembre e la riapertura del Teatro
Abbiamo intervistato il Maestro Giacomo Loprieno alla guida dell'Ensemble Symphony Orchestra

Un legame indissolubile quello tra il Maestro Ennio Morricone e la città di Latina, da lui frequentata più volte negli anni e culminato con il Premio Petrassi, di cui è stato Presidente. A ribadirlo doverosamente è il suggestivo concerto "Alla scoperta di Morricone", che l'Ensemble Symphony Orchestra diretta dal Maestro Giacomo Loprieno terrà il 18 dicembre alle ore 19.30 al ‘D'Annunzio per celebrare il 90esimo Natale di Latina.

«Per me è un grandissimo onore - dichiara il Maestro Loprieno, che abbiamo intervistato - essere ospitati per la prima volta a Latina, in occasione di una ricorrenza così speciale e anche per la riapertura di un teatro chiuso da tanto tempo. Tra l'altro, chi ci ha permesso di crescere con questo progetto è un'agenzia della vostra città, la Ventidieci di Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno (che ha curato il tour europeo)».

Come sarà il concerto?
«Eseguiremo un repertorio tutto nuovo, anche se non mancheranno ovviamente i brani più famosi che il pubblico si aspetta, come ‘Nuovo Cinema Paradiso', ‘C'era una volta in America', ‘Per un pugno di dollari', ‘Il buono, il brutto e il cattivo', ‘Mission'. A questi ne abbiamo aggiunti altri meno conosciuti ma di grande bellezza. Il progetto doveva rinnovarsi con nuovi brani che spiegherò, poiché tutti li conoscono ma molti non sanno nemmeno che sono stati composti dal Maestro Morricone, quali ‘Gli intoccabili', ‘Sette anime', ‘La califfa', ‘Canone inverso', il concerto è diventato più lungo e ricco. La sua musica ha una peculiarità come i grandi operisti del ‘900, è sopravvissuta alle opere e ai film stessi. Ne è un esempio il ‘Tema di Gabriel's oboe' anche se molti non hanno visto il film ‘Mission', lo stesso avveniva con ‘Vissi d'arte' o ‘Nessun dorma' per Puccini. Ciò sta a significare che l'enorme potenza evocativa rimane nel cuore delle persone».

Quando è nato il progetto Morricone?
«In occasione dei 90 anni del Maestro, nel dicembre 2018. Da allora le sue apparizioni pubbliche si sono rarefatte sempre di più, poi il covid e la sua scomparsa non hanno consentito che lo incontrassimo, un vero peccato perché quello che facciamo è in onore suo. Abbiamo superato i duecento concerti sia in Italia che all'estero, in Svizzera, Serbia, Croazia, Francia, prossimamente andremo in Germania. Stiamo espatriando in punta di piedi, quello che facciamo è un progetto teatrale e non per grandi arene, dove il Maestro Morricone era solito esibirsi con centinaia di elementi e cori vastissimi. Noi abbiamo fatto una versione che possa portare questa musica in teatri bellissimi ma spesso piccoli e ridotti, anche all'estero stiamo trovando questo tipo di sale funzionali al nostro progetto, ovunque esaurito, ciò ci rende orgogliosi per la bravura dei musicisti ma sostanzialmente per la grandezza del Maestro Morricone, indimenticato da tutti».

Sul palco si alterneranno importanti solisti come il violoncello del Maestro Ferdinando Vietti e la tromba del Maestro Stefano Benedetti. Ospiti speciali il soprano Anna Delfino, beniamina del pubblico europeo dell'Opera, che farà rivivere l'emozione del ‘Deborah's theme' da ‘C'era una volta in America', e il violinista del Circle du Soleil Attila Simon che eseguirà il solo di ‘Love Affair'. Ospite anche l'attore Luca Angeletti.