Una festa riuscita, e non solo perché la bravura di dj, cantanti e musicisti di 90 Wonderland ha saputo trasformare Piazza della Libertà in una enorme discoteca all'aperto, ma perché a riempirla sono stati soprattutto i giovani, tanti, un tappeto di ragazzi e ragazze che si sono divertiti ballando e cantando le hit pop, rock e dance mixate a raffica con l'energia incontenibile di un periodo d'oro per la disco, la techno e non solo, musica che ancora oggi sa fare saltare le nuove generazioni, vere grandi protagoniste dell'evento che ha scandito la vigilia del compleanno di Latina accompagnando il pubblico alla fatidica ora della mezzanotte per un augurio alla città sotto una cascata di fuochi d'artificio.

Una festa riuscita, e non solo per la capacità dell'organizzazione del concerto, capace di non dimenticare la generazione Z, richiamando però anche chi più avanti con l'età si è scrollato di dosso in un attimo 30 anni lanciandosi nella pista en plein air per oltre tre ore, ma anche perché tutto questo ha offerto una visione di futuro che non può e non deve dimenticare una gioventù spesso additata come svogliata e annoiata ma che ha invece voglia di vivere e di riappropriarsi dei luoghi, di creare coesione sociale. Dopo un inizio disturbato dalla pioggia che ha fatto temere per lo show, la kermesse ha preso il via contagiando tutti. Bravi i Fanoya, gruppo indie formato da Giacinto Brienza (voce/chitarra) e Leone Tiso (synth), a tenere il palco anche quando l'acquazzone ha messo in fuga parte dei presenti. La tenacia è stata premiata. Cessata la pioggia il ritmo dei successi che hanno scalato le classifiche mondiali, una animazione fantastica e il saliscendi divertente di emozioni dal primo all'ultimo disco sono diventati irresistibili. Oggi, 18 dicembre, le cerimonie per Latina90 entrano nel vivo. Gran finale al Teatro D'Annunzio, che riapre sulle note di Morricone con l'Ensemble Symphony Orchestra diretta dal Maestro Giacomo Loprieno. Si alterneranno solisti, prime parti di importanti teatri e istituzioni sinfoniche italiane, come il violoncello del Maestro Ferdinando Vietti e la tromba del Maestro Stefano Benedetti. Ospiti speciali il soprano Anna Delfino, beniamina del pubblico europeo dell'opera, che farà rivivere l'emozione del Deborah's Theme da "C'era una volta in America" e il violinista del Circle du Soleil Attila Simon, che eseguirà il solo di Love Affair, nonché l'attore Luca Angeletti. Madrina dell'evento è Ilaria Spada: "Quest'idea di festeggiare e di portare dei messaggi di gioia, speranza e crescita scommettendo su nuovi progetti e nuove imprese la trovo molto bella - ci ha detto l'attrice -. Latina è una città con moltissime risorse che forse non sono ancora state tutte sfruttate. Guardiamo al futuro allora con orgoglio e fiducia".