Edizione dei record quella di quest'anno di "Sui Passi dei Borbone". Il progetto che vede coinvolte molteplici associazioni culturali del Sud Italia (Movimento Neoborbonico in testa) aventi come punto di riferimento la locale Associazione Terraurunca, in collaborazione con Comune di Gaeta e con l'alto patrocinio della Casa Reale delle Due Sicilie e dell'Ente Morale ANCCI hanno dato vita quest'anno a Gaeta ad una tre giorni davvero entusiasmanti. I dati non hanno precedenti essendo passati da Gaeta circa 600 persone in tre giorni. Storia, tradizione, riscoperta identitaria si ma pure destagionalizzazione del turismo in un perfetto sistema di integrazione.  Momenti di alto profilo culturale con presentazione di libri ed il convegno che ha visto la partecipazione dello scrittore Pino Aprile e del Prof. Leaven dell'Un. di Nottingham. Ma anche momenti ludici con il concerto gratuito degli MBL ed un ampia finestra per la riscoperta della città con visite e passeggiate turistiche.  Una tre giorni il cui culmine si è raggiunto domenica presso la restaurata batteria favorita di Gaeta vecchia. I convenuti hanno issato da storica bandiera Duosiciliana dopo 158 anni. La stessa ribattezzata "bandiera pellegrina" era stata donata dalla fondazione "Francesco II" di Napoli ed aveva girato tutte le province del Sud Italia per arrivare a Gaeta, riconosciuta come città simbolo del meridione.  A seguire "la cerimonia dei fiori" in cui sono stati ricordati uno a uno 25 caduti , ognuno con la posa di un fiore, in rappresentanza di tutti i caduti morti prima durante e dopo l'assedio e mai ricordati. Di sottofondo 11 elementi degli allievi della scuola Carducci di Gaeta. Grande commozione e partecipazione, per un evento che va, anno dopo anno, crescendo e che fa bene alla crescita culturale comune, alla riscoperta della propria storia e finanche al turismo cittadino.