La violenza, in special modo quella di genere, salta tristemente all'attenzione della cronaca in maniera quotidiana. Il tema, tanto reale quanto drammatico, necessita di essere raccontato nelle scuole da personalità di prim'ordine, in grado di lasciare un segno indelebile nel viaggio che porterà i ragazzi a crescere. Per questo, in occasione degli eventi contro la violenza sulle donne, gli studenti dell'Istituto Pacinotti di Fondi incontreranno domani, mercoledì 13 novembre, la scrittrice Dacia Maraini, da sempre sensibilmente impegnata nella lotta ad ogni forma di sopruso. L'incontro che si terrà presso l'Auditorium comunale "Sergio Preti" alle ore 11:00 e sarà patrocinato dal Comune di Fondi, vedrà la presenza anche del sindaco Salvatore De Meo, e di una rappresentanza degli Istituti scolastici di Fondi. Promosso in collaborazione con DEMea- Eventi culturali, sarà presentato e moderato da Alessandro Panigutti, Direttore responsabile del nostro quotidiano Latina Oggi. La discussione sarà inaugurata partendo dall'ultimo romanzo della Maraini, Corpo Felice, in cui la scrittrice racconta un viaggio intimo, contraddistinto dalla perdita, e riesce così a dipingere un affresco storico e purtroppo drammatico che informa il lettore sulla condizione storica delle donne, le angherie, le vessazioni che per secoli si sono succedute nei loro confronti. In "Corpo felice. Storie di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va" Dacia Maraini racconta la perdita del figlio avvenuta al settimo mese di gravidanza, e il dolore provato che la porta inevitabilmente a riflettere sul suo ruolo di madre e di donna, mentre le pagine del libro scorrono come un fiume in piena, allontanandosi in vari momenti dal dramma personale, fino a raggiungere quello universale che si riflette nella condizione storica femminile. Un dramma che non è soltanto l'eco di un'epoca lontana, ma un veleno insinuato prepotentemente anche nella società moderna, che ha tolto solo apparentemente la sua facciata maschilista, magari nascondendola sotto il tappeto. Dacia Maraini è dunque la figura ideale per parlare agli uomini e alle donne del domani, perché ha vissuto il dramma personale e sociale, come molto donne che in questa società non riescono a far sentire la propria voce. Il compito della scrittrice, e degli studenti, sarà quello di gridare in nome delle tante, troppe voci femminili, che il tempo ha ingiustamente dimenticato.