Torna nella sua città d'origine la chitarrista Alessandra Novaga a presentare il suo nuovo lavoro in solo "I should have been a gardener" ispirato al regista inglese Derek Jarman. Suonerà dal vivo domenica 1 dicembre negli spazi del Madxi Museo d'Arte Contemporanea (Via Carrara, 12a) in località Tor Tre Ponti, Latina.
«Jarman trascorse buona parte degli ultimi anni della sua vita a Prospect Cottage, una casa di legno nel Kent, sul mare - racconta la musicista - lì costruì uno dei giardini più belli, sorprendenti e poetici mai visti e, in quegli anni scrisse tra le altre cose, due meravigliosi diari "Modern Nature" e "Smiling in slow motion". Io mi sono immersa nel suo mondo e mi è venuto naturale farne derivare questo mio nuovo lavoro. Per me, questo è un ritratto di Derek Jarman».Alessandra Novaga vive da tanti anni a Milano, la sua formazione è prettamente classica anche se, dopo molti anni il suo percorso artistico ha subito una virata, portandola ad esplorare e a frequentare i territori della sperimentazione, della composizione e dell'improvvisazione, ridisegnando così il suo rapporto con il suono e la performance. Ha creato partiture musicali per il teatro, strettamente legate al testo e alla recitazione, collaborando con Elena Russo Arman del Teatro dell'Elfo e con la compagnia Phoebe Zeitgeist. Ha suonato in molti festival italiani e stranieri e presentato i suoi progetti in Europa e negli Stati Uniti. È la prima ed unica chitarrista in Italia a suonare l'integrale di The Book of Heads di John Zorn.Di solito suona in solo e le sue collaborazioni passate e presenti includono artisti come Elliott Sharp, Stefano Pilia, Patrizia Oliva e Massimo Falascone. Ha realizzato diverse registrazioni e in solo ha pubblicato Movimenti Lunari, La Chambre des Jeux sonores e Fassbinder Wunderkammer.