Dalla simpatia di Biagio Izzo, all'omaggio a De Filippo, si va verso il terzo appuntamento della Stagione di prosa del Teatro Ariston di Gaeta. Ospite graditissimo un artista da sempre amico del Cinema Teatro di Gaeta, capace di riempire le sale con le sue commedie spesso record di presenze. Questa volta Carlo Buccirosso indosserà i panni di Alberto Pisapìa, ristoratore di professione. Il suo lavoro però è in crisi, quel ristorante di periferia sul quale aveva scommesso è sull'orlo del fallimento. Una situazione attualissima, se si considera quante strutture commerciali in questo momento storico così complicato, stanno abbassando le saracinesche ammazzati dalle tasse e da certe politiche di rilancio decisamente inconcludenti. Pisapìa è sposato con Valeria Vitiello, una donna "tosta" potremmo definirla, combattiva e sanguigna. Ci sono poi i suoi figli, Anna e Matteo, due caratteri decisamente differenti: la prima anarchica, l'altro dolce e pacato.La situazione vissuta da Alberto non è facile, e l'esaurimento nervoso sembra prendere il sopravvento. Se non avesse mai fatto quegli investimenti avventati consigliati dal fratello Ernesto, suo avvocato e socio in affari, non sarebbe caduto nelle "fauci" di Equitalia che lo colpisce quasi quotidianamente nella quiete della propria abitazione, anche quest'ultima ipotecata. Le cartelle esattoriali bussano alla porta, svariate nella forma e nella consistenza. "Ben poco - leggiamo sulle note di sala - sembra poter fare l'amore quotidiano di sua moglie Valeria e dei suoi due figli, tesi a recuperare la lucidità di Alberto attraverso l'illusoria rappresentazione di una realtà ben diversa da quella che logora ormai da tempo la serenità dell'intera famiglia Pisapia. Riuscirà l'amore quotidiano della sua famiglia a fargli recuperare lucidità e speranza?". Per dare una risposta non resta che recarsi in Teatro. Doppia data per Buccirosso, lunedì 20 gennaio e in replica la sera successiva, sempre alle ore 21. "La rottamazione di un italiano per bene", questo il titolo dello spettacolo, vede Buccirosso anche nel ruolo di regista e di autore. La pièce è tratta da "Il miracolo di don Ciccillo".