Dopo il successo di domenica 19 gennaio al centro storico, la sagra della polenta di Sermoneta si trasferisce nelle borgate, una tradizione secolare che celebra il piatto tipico invernale dei monti Lepini, in occasione di Sant'Antonio Abate.
Domani, domenica 26 gennaio è la volta di Doganella di Ninfa, popolosa borgata stretta tra Cisterna e Sermoneta. Il comitato parrocchiale, con il patrocinio del Comune di Sermoneta, ha predisposto un programma che incrocia la tradizione religiosa con quella enogastronomica.
Si inizierà la giornata alle ore 6 nel piazzale antistante la chiesa di Santa Maria Assunta con la preparazione della polenta; alle 9,30 partirà la processione dei trattori per le vie del borgo, mentre alle 10,50 dal piazzale Conte Luigi Galamini la statua sarà portata in Chiesa a spalla per la messa. A seguire inizierà la distribuzione della polenta con sugo di salsicce. Il ricavato della festa verrà utilizzato per opere parrocchiali e di beneficenza. Anche in caso di pioggia sono garantiti circa mille posti al coperto.
Le tracce storiche della sagra di Doganella si hanno a partire dalla fine della II guerra mondiale. La prima foto è del 1954; negli ultimi anni, la festa ha avuto un toccante momento religioso, culminato nella processione del patrono nelle campagne, scortato da numerosi parrocchiani sui loro trattori, a testimoniare la protezione del Santo sugli animali e le campagne.
Il comitato parrocchiale precisa che, anche in caso di pioggia, sono garantiti mille posti al coperto.