L'uomo nero, domani sera, tirerà fuori molte verità. Quasi a liberarsi definitivamente di un fardello, di un peso enorme, di un qualcosa che ha cambiato la sua vita. L'uomo nero è il titolo del libro di Claudio Gavillucci, l'arbitro scomodo pronto questa sera, nella sua Latina, a partire dalle ore 21, presso l'Arena Estiva della Parrocchia di San Francesco in via dei Cappuccini 36, a raccontare le sue verità perché, secondo Marco Travaglio... "l'arbitro Gavillucci, come pochi altri visionari, si era fatto l'idea che la legge in Italia fosse uguale per tutti. Ovviamente ne ha pagato le conseguenze. Peggio per lui, ma soprattutto per noi". Una presentazione voluta espressamente dal dottore Enzo De Amicis, Coordinatore degli eventi nell'Arena Estiva della Parrocchia di San Francesco. Un libro, insomma, pieno di verità, scritto da Claudio Gavillucci con il supporto di Manuela D'Alessandro e Antonietta Ferrante.

Claudio Gavillucci ha diretto partite di serie A dall'aprile del 2013 fino al giugno del 2018. Balzò agli onori della cronaca per aver interrotto, nel maggio del 2018, la partita Sampdoria-Napoli a causa di insulti razzisti e di discriminazione territoriale contro i giocatori partenopei e il difensore Kalidou Koulibaly. Il 1 luglio 2018 gli viene comunicata la dismissione dalla massima serie. Inizia da qui una via crucis che sfocerà in un ricorso alla giustizia sportiva e in una causa al Tar tuttora pendente. Il suo impegno e la sua passione, ancora fortissimi, lo hanno portato nei campi di periferia tra i ragazzi del settore giovanile. Oggi si divide tra l'Italia e l'Inghilterra, dove lavora e nel weekend continua ad arbitrare nelle categorie semiprofessionistiche.