E' una mostra che incanta quella che ogni anno viene realizzata con gli scatti del contest fotografico "Sabaudia con i miei occhi". Si tratta di un'iniziativa promossa ed organizzata dall'associazione Sabaudia Culturando, patrocinata dal Comune di Sabaudia che nasce da un'idea del vicepresidente di Sabaudia Culturando, Laura Plata e del fotografo professionista Marco Mincarelli. La votazione com'è noto avviene via social poi le foto più gettonate vengono valutate dalla giuria, composta quest'anno dal presidente dell'associazione Valentina Baccaro e poi ancora i soci Laura Plata, Ilaria Pallocchini, Katia Campacci, Emanuela Massaro e presieduta dal fotografo Marco Mincarelli vengono premiate.

Con le prime 12 inoltre viene realizzato un calendario presentato nei giorni scorsi a Palazzo Mazzoni insieme alla mostra che sarà visitabile fino all'8 novembre dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 13:30 e il martedì è il giovedì anche dalle 15:00 alle 18:00. "L'obiettivo del contest – fanno sapere dall'associazione - è quello di dare vita ad un viaggio emozionale tra le bellezze di Sabaudia da percorrere grazie alla sensibilità di chi le osserva con i propri occhi apprezzandone le peculiarità naturalistiche, architettoniche e sportive. Il contest è rivolto ai fotografi amatoriali di età maggiore di 16 anni". Insomma sono scatti "affettivi" in cui ognuno può raccontare la sua Sabaudia. Dall'architettura Razionalista alla duna, dalla foresta a scorci che raccontano animali e perché no anche lo sport, il contest giunto alla sua V edizione è sempre molto atteso. I vincitori di quest'anno sono: primo classificato Walter Salvatori; secondo classificato Beatrice Renzi; terzo classificato e premio della critica a Francesca Zito. Si tratta di un contest con molte "sfumature" anche al di fuori della competizione a colpi di scatti.

Nel periodo del lockdown gli organizzatori avevano lanciato infatti l'iniziativa "Sabaudia dalla mia finestra" invitando le persone inviare scatti dalle proprie abitazioni. Un'iniziativa che aveva avuto molto successo. Con ogni probabilità queste foto verranno stampate magari potrebbe essere l'input per una seconda mostra ma soprattutto un modo per dare un segnale in un periodo comunque molto complicato in cui anche gli spazi culturali hanno subito un pesante ridimensionamento per il rispetto delle necessarie misure per il contenimento del Covid-19. Ma anche con una foto si può sognare molto ed ecco gli gli scatti diventano tutte finestre per guardare fuori.