Un'occasione culturale di rilievo, un appuntamento di quelli da non perdere. L'organizza il Comune di Latina, fissato sulla sua pagina facebook per domani, 20 maggio, alle ore 21 dal nuovo Museo Cambellotti. Si tratta di una prima visione, di un evento dedicato al Sommo Poeta. "Nel nome di Dante - Gli scrittori contemporanei rileggono la divina Commedia" vedrà il professore Rino Caputo dialogare sul VI Canto dell'Inferno con Antonio Pennacchi. La lettura integrale dei versi sarà affidata a Clemente Pernarella.
L'iniziativa dell'Assessorato alla Cultura, retto da Silvio Di Francia, rientra in quella più ampia promossa da Adi (Associazione degli Italianisti) in collaborazione con il Comitato Nazionale per il 700 anni del Poeta, e con il Centro per il Libro e la Lettura del Mibact.

Sono molte le città coinvolte in tutta Italia (Ravenna, Napoli, Bologna, Milano, Firenze, Torino), e tanti gli scrittori che hanno aderito al tour che si sta svolgendo in questo mese di maggio, e si concluderà a Roma il 30 prossimo.
Tra gli autori, oltre Pennacchi, hanno aderito Walter Siti, Marcello Fois, Alessandro Piperno, Maurizio De Giovanni, Helena Janeczek, Nicola Lagioia, Melania Mazzucco e molti altri.
A Latina, al Cambellotti, scelta felice perché il famoso artista si ispirò alla Commedia per alcune sue opere, il professore emerito presso l'Università di Roma Tor Vergata, Rino Caputo, e il Premio Strega 2010 Pennacchi, nonché l'attore e regista Clemente Pernarella, saranno protagonisti di un incontro con Dante. Più precisamente, al centro dell'evento è il Canto dei golosi, di Ciacco, di Firenze.
Sotto la pioggia fredda e greve, che non dà pace ai peccatori immersi nel fango lacerati e graffiati da Cerbero, il riaffiorare del ricordo di Firenze, delle lotte fra le diverse fazioni che la dilaniano, dei mali che le generano, di quelle tre faville che accendono i cuori - superbia , invidia e avarizia -, offrirà molti spunti di riflessioni e numerosi temi per il dialogo che si svilupperà.

Aspettando che il Museo Cambellotti riapra al pubblico nella sua nuova veste all'avanguardia, e che l'arena esterna della struttura si animi (forse già nei prossimi mesi) con spettacoli ed eventi da godere in presenza, nel rispetto chiaramente delle regole per la sicurezza, l'incontro di domani assume un carattere più che positivo, lasciando intravedere un futuro diverso che consegni veramente il Museo alla città e alla provincia intera.
La presenza di personalità come Antonio Pennacchi, il professore Rino Caputo e il regista Clemente Pernarella, è garanzia di un momento di vera cultura, per un omaggio al Padre della lingua italiana del quale in tutto il mondo viene ricordato l'anniversario della morte con mostre, celebrazioni, e spettacoli teatrali. Ci si sorprende sempre nel vedere quanto, a distanza di secoli, Dante abbia ancora da dire.