Tiziano Ferro spegne le 20 candeline sulla sua carriera. Due decenni sulla cresta dell'onda per la pop star di Latina che non ha mai dimenticato le sue origini. Ecco il suo pensiero e la dedica speciale alla sua città: 

"Ho provato a contare questi 20 anni di carriera con i "mi dispiace". Ho un rapporto strano con il "mi dispiace". Mi dispiace per questo virus e per il fatto che come sempre ne hanno pagato le conseguenze i più deboli. E mi dispiace davvero per chi durante gli ultimi tempi ha vissuto tanto dolore. Se conto i "per fortuna" invece gli ultimi venti anni sembrano infiniti. Quindi "per fortuna" ci sono stati: Dio, la mia famiglia, Victor, gli amici che si sono strappati di dosso gli impegni per esserci sempre. Il mio maestro in quarantena Beau che mi ha insegnato fede e pazienza per poi andare via e io non dimenticherò più. La mia unica città: Latina per la vita e per la morte. Alcolisti Anonimi e il dono della sobrietà. I colleghi che mi hanno ispirato e anche i detrattori che mi hanno ferito perchè no?!? I lavoratori che con dignità si sono fatti strada a picconate attraverso gli ultimi due anni ai quali sarò sempre pronto a dare una mano. Le persone buone, educate e gentili. Una carezza a me stesso per tutte le volte che durante gli ultimi venti anni ho dimenticato chi sono. Due decenni, una collezione infinita di disfatte ma non mi sono mai sentito giudicato, additato, tradito, ferito. E sto parlando di chi mi segue. L'accettazione comune della parola è fan, io la uso perchè è quello il titolo. Ma dico solo: "Vi voglio bene, grazie"!