Dal 23 luglio all'1 agosto si rinnova l'appuntamento con il Ventotene Film Festival, l'iniziativa ideata e diretta da Loredana Commonara, e arrivata alla XXVI edizione.
Ancora una volta sbarcano nella splendida isola pontina la migliore produzione italiana, i successi internazionali, panel e approfondimenti sulla storia del Carcere Borbonico di Santo Stefano-Ventotene e d'Europa in occasione dell'ottantesimo anniversario della nascita del "Manifesto di Ventotene". Il tutto avverrà all'interno di un'edizione che sposa i valori della sostenibilità ambientale.

Caratterizzato da un forte clima inclusivo e unitario, il festival ospiterà quest'anno delle personalità veramente di spicco: Michela Cescon, Susanna Nicchiarelli, Louie Psihoyos, Francesco Taskayal, Salvatore Braca, Gaetano Ghiura, sono solo alcuni dei protagonisti che animeranno la "dieci giorni" che ha lo scopo di celebrare Ventotene e lo storico "Manifesto" redatto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, insieme con Eugenio Colorni e Ursula Hirschmann.
Per sottolineare la profonda ragione culturale e sociale che anima la rassegna, e avvicinare i giovani a questi ideali, il festival ospiterà anche quest'anno il concorso internazionale Open Frontiers: una selezione di film e documentari provenienti da tutto il mondo. A presiedere la giuria di quest'anno sarà lo scrittore André Aciman, autore di "Chiamami col tuo nome", da cui è stato tratto nel 2018 il fortunatissimo film diretto da Guadagnino. In giuria saranno inoltre presente il Maestro pianista Francesco Taskayali e il giornalista di Libération Eric Jozsef: Taskayali sarà inoltre protagonista di uno speciale incontro dedicato al suo legame personale con i fatti raccontati nel reportage Purgatory at the sea - firmato dal Premio Pulitzer Ian Urbina – che avverrà il 28 luglio alle 22:00 presso il Giardino Archeologico.

Subirà quest'anno una modifica la sezione "Green Path" che diventa concorso internazionale, per film dedicati a ecologia, salvaguardia dell'ecosistema. La giuria della competizione – formata da Emanuela Genovese e dalla regista Olivella Foresta – sarà presieduta dal premio Oscar Louie Psihoyos che sarà inoltre ospite del Festival (31 luglio, ore 22.00, Giardino Archeologico) in un esclusivo incontro virtuale, moderato dal giornalista Mario Sesti. Si rinnova, inoltre, l'appuntamento con Opern Frontiers Young, il concorso coordinato dal professore Luigi Mantuano, dedicato ai cortometraggi interamente realizzati da studenti italiani.