Aveva sessant'anni e se ne è andato così, all'improvviso, lasciando un vuoto enorme in chi aveva avuto l'onore di conoscerlo e tra i colleghi del teatro e dello spettacolo. Gennaro Cannavacciuolo era originario di Pozzuoli, ma amava Latina da sempre, e la ricordava spesso quando tornava con la mente alla sua gioventù. Nel capoluogo pontino, tra i compagni di classe, aveva iniziato i primi passi verso l'arte che sarebbe poi diventata per lui una ragione di vita. Un vero mattatore, Gennaro, cresciuto alla scuola di Eduardo De Filippo. Ha calcato tutti i teatri d'Italia e affascinato per professionalità e bravura.


Tra i suoi ultimi impegni, l'omaggio in palcoscenico a "Yves Montand. Un italien à Paris" e la tournée di quest'inverno di "Milva. Donna di teatro". Lascia la moglie e il figlio di nove anni. Le esequie si terranno sabato 28 maggio alle 14 nella chiesa di San Bellarmino a Roma.