Il Capodanno senza musica ha un sapore diverso, ed è così anche a Latina abituata ai bellissimi concerti che la Fondazione Internazionale Campus portava all'interno del D'Annunzio.
In attesa di sapere se e cosa accadrà a livello organizzativo per l'inizio dell'anno nel capoluogo, un primo appuntamento è stato ufficializzato ieri.
L'Orchestra Sinfonica di Latina, domenica 1° gennaio, salirà alle ore 19 sul palco del Teatro Moderno di via Sisto V, per un Concerto di Capodanno fortemente voluto e organizzato dall'Associazione di Promozione Sociale "I Giovani Filarmonici Pontini", che ha ottenuto per l'evento il patrocinio della Provincia e l'adesione delle più prestigiose associazioni di promozione culturale: Club per l'Unesco di Latina, Lions Club Sabaudia-Circeo Host, Soroptimist International Club di Latina, Inner Wheel Club di Latina, Rotary Club Latina, l'Associazione Socio Culturale Campana.
Non è mancato il supporto di alcuni noti imprenditori locali che ancora credono nella cultura e su di essa puntano.
Queste le parole del direttore artistico de I Giovani Filarmonici, Stefania Cimino:
«Torniamo ad aprire il nuovo anno con un'infinità di speranze e sogni. L'Orchestra Sinfonica, con tutti musicisti latinensi, è un vanto per la città che finalmente comincia ad avere un'identità indipendente dalle sue molteplici origini, il nostro intento è regalare a Latina una tradizione e con il nostro impegno e quello di Redi Medica, Ottica Davoli, Gioielli Flori e Benvenuti Arredamenti, che ci aiutano a sostenere le spese, ci stiamo riuscendo. L'Orchestra Sinfonica di Latina nasce con lo scopo di ospitare, in qualità di special guest, i musicisti della provincia che brillano nel firmamento della musica internazionale e farli esibire durante una stagione di concerti. Il sogno sarebbe poter avere uno spazio nel nostro teatro che ci sembra il palcoscenico più adatto all' Orchestra Sinfonica della città, speravamo di realizzarlo quest'anno ma, evidentemente, dobbiamo pazientare ancora».
La Sinfonica, come nella più bella tradizione, ha pensato a un repertorio che va dai valzer alle celebri arie tratte dalle opere più famose di Mozart, Rossini, e Strauss.