Alice è una graziosissima adolescente con la pelle di pesca e da grande vuole aprire una pasticceria ma per ora suona in una band che mette insieme rock e legalità. Si chiamano «Rockeros» e sono un gruppo di ragazzini dell'Istituto Agrario che a suo modo è un mondo a parte, una delle ultime scuole ad avere il convitto. Ed è una gran fortuna perché, nel suo piccolo, somiglia ad un campus. La mattina a lezione, il pomeriggio laboratorio e la sera si suona nello «studio» allestito da un'educatrice originale a sua volta, Giovanna Mulè, fan di Piero Pelù e attivista di Amnesty ed Emergency. Dunque c'era l'humus ideale per far nascere un gruppo musicale che ha un repertorio di rock italiano, ispirato allo stesso Pelù, il quale ha intrapreso una corrispondenza con i ragazzi e li ha voluti al suo fianco durante una recente manifestazione a Roma. Fino al primo maggio del 2016 i Rockeros li conoscevano praticamente solo i compagni di classe e i prof del «San Benedetto», ma per la Festa del lavoro dello scorso anno sono saliti sul palco di piazza del Popolo e le cose sono cambiate. Hanno presentato il loro primo brano inedito: «Bugiarda verità», un testo contro la mafia con cui concorrono anche alla selezione dell'Osservatorio sulla legalità della Regione Lazio, «Musica contro le mafie» dell'omonima associazione, per l'etichetta MK Records, egida di Libera. E il prossimo obiettivo è la pubblicazione di un album con cinque brani inediti. Si va in sala di registrazione la prossima settimana e poi che la legalità li aiuti, insieme alla passione per la musica e all'affetto di Piero Pelù. Per adesso ci sono copertina e titolo dell'album, «Centro di Igiene Musicale» che sarà prodotto dalla scuola, 200 copie per iniziare a farsi conoscere e anche per continuare a raccontarsi.

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