Tutto su Giuseppe Maria Fiamingo,Onorevole, giornalista, personaggio minore dell'Italia del Novecento. Nato a Riposto nel 1875 e morto a Latina nel 1966 la figura di Fiamingo è al centro del libro redatto da Giuseppe Speciale, docente di storia del diritto medievale e moderno nel dipartimento di giurisprudenza dell'Università di Catania. che ha pubblicato il suo ultimo lavoro per la Giappichelli Editore.

L'opera di Speciale: " Dossier Fiamingo", pubblicata dalla Giappichelli Editore, nasce da un accurato lavora di ricerca sulle gesta a tratti controverse dell'interessante personaggio. Un vero e proprio dossier e non un libro come sottolinea l'autore parlando del suo lavoro: "È la raccolta di notizie e documenti su un personaggio minore, della storia dell'Italia del Novecento. Non ho mai messo al centro della mia attività di ricerca Giuseppe Maria Fiamingo, ma mi sono imbattuto nella sua figura in occasione di uno studio su una rivista di fine Ottocento e l'ho considerato un personaggio di non grande interesse, almeno per il mio ambito scientifico. Nel corso di altre ricerche però mi è capitato di incrociarlo nuovamente e di scoprirne altri aspetti. Così, a margine dei miei studi, ogni tanto ho provato qualche saggio di indagine e, sulle sue tracce, mi sono imbattuto in Rudinì, D'Annunzio, Albertini, Luzzatti, Nitti, Toeplitz, Bucarelli, Bergamini, Mussolini, Orlando e tanti altri ancora, ho letto atti parlamentari e giudiziari, cronache mondane sul New York Times, rapporti della polizia politica fascista, lettere d'affari, biglietti che svelano legami amorosi, articoli di cronaca giudiziaria e politica, saggi di sociologia: insomma, carte e scritture varie, che testimoniavano stili, tempi, ambienti e interessi diversi. A queste carte, a queste scritture, e nell'ordine in cui le ho ritrovate, lascio ora il compito di raccontare la vita di Fiamingo e di raccontare la mia ricerca".

Nell'accurato dossier di Speciale si rivivono gli anni del positivismo italiano di fine Ottocento così come il variegato e confuso ambiente dannunziano, emergono tra le pagine alcune vicende del giornalismo e dei suoi intrecci con la politica e con il capitale dell'Italia pre fascista, gli ultimi sussulti del parlamento dell'età liberale e il controllo della polizia politica fascista. In quegli anni di transizione Fiamingo è contemporaneamente considerato vicino al fascismo e allo stesso tempo antifascista, collaborazionista e avversario dei nazisti occupanti. Nel libro di Speciale emerge prepotentemente anche la figura dell'uomo, la sua insofferenza di giovane brillante per la provincia siciliana, avvertita come troppo stretta, la curiosità e l'apertura verso il mondo, la passione per l'arte e i cavalli, la spregiudicatezza negli affari, il dolore per la morte della moglie, il complicato rapporto con la figlia e la tenerezza per una delle donne più affascinanti dell'Italia del Novecento.

La figura sfaccettata di Fiamingo, collezionista d'arte deputato, giornalista, sociologo ma anche bonificatore viene scansionata da Speciale così come il suo legame con l'"Agro Redento". Giuseppe Maria Fiamingo possedeva infatti molte proprietà nel territorio del Comune di Aprilia, terreni e fabbricati. E' tuttora in piedi un casale che fu di proprietà della famiglia Fiamingo e da qualche anno è stato trasformato in un Agriturismo. Nella struttura che si chiama "B&B Casale Giulia", è possibile fare un salto indietro nella storia e pernottare nella camera "Fiamingo" posta al piano primo dell'attività ricettiva . La stanza offre una bella vista sul giardino che circonda la proprietà e sui Colli Albani. È tuttora arredata con mobili e quadri appartenuti alla famiglia dell'onorevole Giuseppe Maria Fiamingo e può ospitare fino a cinque persone.