L'evento
14.04.2026 - 14:00
Una mattinata intensa, carica di emozione e memoria quella vissuta a Sabaudia, dove studenti, istituzioni e cittadini si sono riuniti per rendere omaggio a Davide Tizzano. L’occasione è stata la presentazione del libro “L’ottimismo della volontà”, un titolo che racchiude pienamente l’essenza di un uomo capace di lasciare un segno profondo nello sport e nella vita di chi lo ha incontrato.
L’iniziativa, promossa dall’Istituto Omnicomprensivo Giulio Cesare con il supporto della Lab di FG, si è svolta nella suggestiva cornice del Parco Nazionale del Circeo. Una sala gremita di giovani ha fatto da sfondo a un ricordo collettivo che ha saputo unire commozione e ispirazione.
Presenti la moglie Roberta e la figlia Rosanna, recentemente entrata nel Consiglio direttivo della Federazione Italiana Canottaggio, insieme a dirigenti e rappresentanti del mondo sportivo, tra cui Michelangelo Crispi. Ma i veri protagonisti sono stati gli studenti, da sempre al centro dell’impegno di Tizzano, che con loro amava confrontarsi, spronandoli a credere nei propri sogni e a coltivarli con determinazione.
“Non guardava al bicchiere mezzo pieno, ma a un oceano”, ha ricordato la figlia Rosanna, restituendo l’immagine di un uomo profondamente ottimista, capace di vedere sempre oltre le difficoltà. Un messaggio che ha attraversato tutta la mattinata, rendendo il ricordo ancora più vivo e attuale.
Momenti particolarmente toccanti sono arrivati anche dalle parole dell’assessore regionale allo sport Elena Palazzo, visibilmente commossa: “Oggi ho parlato in maniera poco istituzionale, perché con Davide c’era un rapporto speciale. Abbiamo condiviso progetti importanti e continueremo a portarli avanti nel suo nome”.
La figura di Tizzano è stata ricordata non solo per i successi sportivi, ma anche per il suo ruolo dirigenziale: direttore del CPO di Formia, presidente della Confederazione dei Giochi del Mediterraneo e punto di riferimento per lo sviluppo della manifestazione che vedrà protagonista Taranto. Fino all’ultimo giorno ha guidato la Federazione Italiana Canottaggio con passione e dedizione, sempre con il sorriso.
“Dobbiamo divertirci”, amava ripetere, come ha ricordato Crispi. Un principio semplice ma profondo, che racchiude la sua visione dello sport come strumento di crescita, passione e condivisione.
L’incontro di Sabaudia non è stato soltanto un momento celebrativo, ma un’occasione per trasmettere valori autentici alle nuove generazioni. Nel ricordo di un uomo straordinario, capace di essere guida, esempio e fonte di ispirazione, resta un’eredità fatta di entusiasmo, umanità e, soprattutto, di quell’ottimismo della volontà che continua a vivere nelle parole e nei gesti di chi lo ha conosciuto.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione