Il prossimo 6 giugno, di fronte alla Corte di Assise del Tribunale di Latina, Giovanni Zanoli comparirà per rispondere dell'accusa di omicidio. Per gli inquirenti è stato lui a uccidere la madre, Rosa Grossi, all'interno dell'abitazione della donna in via Selciatella il 10 giugno scorso. 

La vittima, che tutti conoscevano e chiamavano Maria, venne picchiata selvaggiamente e lasciata agonizzante in un lago di sangue. L'autopsia rivelerà fratture su tutto il corpo, dalle costole alla mascella. L'interno dell'abitazione era stato messo completamente a soqquadro come si qualcuno avesse, dopo la brutale colluttazione, rovistato in cerca di qualcosa. L'allarme venne lanciato dallo stesso figlio che a suo dire si era recato a far visita alla donna. Si cercarono elementi a sostegno dell'ipotesi di un furto o una rapina degenerati. Si trovarono tracce e immagini di un uomo che qualche ora prima entrava in casa. Un mese dopo i fatti poi, la svolta nelle indagini e l'arresto di Zanoli. Con lui a giudizio c'è anche un immigrato di origini romene, Victor Popa, che deve rispondere dell'accusa di furto.