La donna dell'anno
31.12.2023 - 13:00
Da un liceo di provincia ad uno dei più prestigiosi incarichi scientifici. Così nasce un'astrofisica, una donna del sud pontino nell'Agenzia Spaziale Europea. E adesso dice: «Ho iniziato a studiare materie scientifiche perché circondata dalla natura di Gaeta».
Lei ce l' ha fatta ma obbiettivamente persiste ancora una sottorappresentazione delle donne nella carriera scientifica
«Io ho un'associazione che si chiama "Il cielo itinerante" attraverso cui cerchiamo di "portare il cielo dove non arriva" proprio perché mi rendo conto, e questo è stato confermato dai dati dell' Ocse che sono usciti adesso, che in qualche modo esiste un muro d'ansia che si alza soprattutto verso la matematica nel periodo dell' infanzia, delle scuole elementari che poi lascia dietro soprattutto le ragazze. La differenza di competenze tra ragazzi e ragazze adolescenti in Italia è fra le più grandi tra i Paesi industrializzati. Bisogna allora iniziare presto, con un incoraggiamento familiare, non accettando di sentirsi dire che non si ha una figlia portata per la Matematica ma chiedere che sia portata dentro la Matematica. E' il dovere di un Paese portare tutti dentro il linguaggio della Matematica perché è un linguaggio non solo del mondo che ci circonda ma anche di domani, una alfabetizzazione di cui abbiamo sempre più bisogno. Questo cerco di infondere con la mia militanza: l' importanza di includere tutti nel linguaggio della Matematica, che deve essere una cosa per tutti».
Due le sue grandi passioni, la scrittura e la scienza (da adolescente per molti anni anche il basket con la squadra del Gaeta). Lo scorso aprile è uscito il suo libro Mirabilis, che tra l' altro ha presentato nell' ambito della rassegna "Libri sulla cresta dell' onda" e anche al teatro Ariston. Immaginiamo che Lei non smetta mai di sognare. Cosa si aspetta di bello proprio nel settore di cui ha grande competenza?
«Io più che sognare, non smetto mai di farmi domande. Uno dei grandi misteri, nel mio settore, è quello della materia e dell' energia oscura. Tutto quello che vediamo nell' universo, e parliamo di 200 miliardi di galassie con 200 miliardi di stelle, e quindi asteroidi, corpi celesti, eccetera, è pari solo il 5% di quello che c'è nello stesso Universo. Non abbiamo idea di cosa sia il restante 95% perché non è fatto di atomi. Spero che con questa missione dell'Agenzia Spaziale Europea che si chiama Euclid si possa fare "luce" sui misteri della materia e dell' energia oscura».
Chiudiamo con un pensiero rivolto al nuovo anno che sta arrivando. Un nuovo anno cos'è?
«Un nuovo giro attorno alla nostra stella, il nostro Sole. Ogni inizio rappresenta la possibilità di un cambiamento, che fa parte della vita. Manteniamo sempre la mente aperta e uno sguardo critico sulla realtà che ci circonda per cercare di capirla ma anche per cercare di fare in modo che sia una realtà migliore»
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