Urbanistica
03.03.2020 - 21:30
Il recente avvio dei lavori per la realizzazione del palazzetto dello sport in via Carroceto, ad Aprilia, riapre il dibattito sull'impiantistica in città. Un'impiantistica carente e non all'altezza di una città di 80 mila abitanti, che in questi decenni (per svariati motivi) non ha saputo valorizzare i tanti progetti presentati. Uno di questi porta la firma di Aleardo Nardinocchi, brillante architetto e docente universitario scomparso prematuramente alcuni anni fa, che nel 2005 pensò a una struttura di 3500 posti che non fosse un semplice palazzetto dello sport ma che contenesse dei tratti estetici tali da renderlo una vera e propria opera architettonica. Una struttura non solo in grado di ospitare manifestazioni sportive, ma anche di creare un volano per turismo e commercio. Un progetto riaggiornato e completato in questi anni dall'associazione che porta il suo nome, fondata dal padre Roberto Nardinocchi, primo architetto di Aprilia e professionista illustre della città per aver progettato sia l'attuale piazza Roma che la biblioteca comunale. Ed è proprio quest'ultimo a rilanciare questa proposta, sottolineando le enormi potenzialità che potrebbe avere per il territorio.
«Questo è il mio sogno, il progetto al quale sono maggiormente legato: vedere realizzato il palasport ideato da mio figlio 15 anni, che non rappresenta il classico edificio con copertura a botte lamellare. Il progetto infatti - spiega Nardinocchi - è molto articolato e prende le mosse dai quadri di Achille Perilli, pittore ancora vivente e docente universitario. Un piano con valenze artistiche, che a mio giudizio sarebbe molto interessante per la città e per le persone che si troverebbero a frequentare l'area sportiva. Il piano è stato aggiornato nel 2019 dell'associazione Aleardo Nardinocchi, prevedendo intorno delle aree sportive (zone fitness, campi da tennis e da calcio a 5) e un albergo che si potrebbe inserire in un piano di zona esistente».
Per questo l'architetto lancia un invito-appello agli investitori della città, affinché la proposta possa realmente prendere corpo. «Un progetto di questo tipo sul nostro territorio manca - continua - e soprattutto darebbe una luce diversa in città. Con le dovute proporzioni, potrebbe rappresentare per Aprilia quello che il Guggenheim Museum di Frank Gehry ha rappresentato per Bilbao: un'opera che faccia da traino alla promozione della città».
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione