Il caso
12.05.2021 - 12:00
Di giorno coprono tutto con degli scatoloni per non saltare all'occhio, di sera e di notte sono ubriachi e usano un giaciglio di fortuna, prima in due e poi in sei persone stipate in un buco tra i palazzi, lontani da ogni idea che si avvicini a quella di decoro e di dignità. Avrebbero bisogno di un posto dove stare ma sembra rifiutino ogni aiuto e oramai la situazione è diventata critica con i residenti stanchi di dover convivere con questa situazione. Stiamo parlando della centralissima via Costa e dell'ingresso di servizio posteriore della banca Monte dei Paschi ormai utilizzato dai clochard come ricovero di fortuna, allestito però come spazio a lunga permanenza: coperte per letti occasionali, scatolini come piani di appoggio e come "copertura", oggetti personali, pentolini, cibo.
Una visuale poco decorosa per il salotto della città, ma soprattutto per gli interessati che meriterebbero condizioni di vita migliori. I residenti della palazzina e i negozi della zona si sono già lamentati con il Comune perché la situazione – dicono – è insostenibile. Oltre agli odori e ai rumori il problema sono le siringhe per terra, le bottiglie di birra oltre agli avanzi della protezione civile che la sera porta loro da mangiare. Secondo i cittadini non è raro che qualcuno li sorprenda fare i bisogni all'aria aperta non curandosi di giovani, vecchi e bambini che passano per il centro e li vedono. «C'è chi è sballato e chi è ubriaco – scrivono residenti e negozianti - entrano nei negozi senza mascherine e poi con tanta insistenza riusciamo a farli uscire per poi sanificare dove hanno toccato... noi siamo esausti e penso che questa non è la Latina che vogliamo, non siamo razzisti ma vorremmo che l'amministrazione e le parti sociali si occupassero di loro trovando una sistemazione che non può essere la strada.
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