Il caso
09.08.2023 - 17:00
Da cinque anni, da quel 7 agosto del 2018, è costretta a letto. E' attaccata ad un tubo che la fa respirare, è attaccata alla flebo e per nutrirsi le hanno dovuto mettere una peg, una sonda attraverso cui viene iniettato il nutrimento necessario. Sì perché Lavinia da 5 anni è affetta da una tetraparesi spastica e da molti altri problemi e patologie, come un diabete insipido, trombosi dei seni venosi, insufficienza respiratoria cronica. Senza contare il gravissimo trauma cranico riportato in seguito all'investimento subito.
Da cinque anni i suoi genitori attendono di sapere se le due donne rinviate a giudizio, una era alla guida dell'auto, l'altra era la responsabile del nido, saranno o meno chiamate a rispondere dei gravi danni subiti dalla piccola. E probabilmente una delle due, la maestra, che si è vista cancellare l'accusa più grave di abbandono di minore, potrebbe con la messa in prova, non subire alcuna sentenza. E la difesa, ultima beffa, ha anche proposto ai due genitori un risarcimento del danno pari ad 1 euro. I due genitori vanno avanti, ogni giorno accudiscono la piccola e il fratellino più grande, ma sperano che la giustizia metta nero su bianco le responsabilità di chi ha strappato a lavinia il suo futuro, la sua vita, e li chiami a rispondere di questo.
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