28.01.2026 - 18:00
Le pessime condizioni delle strade continuano ad assillare i cittadini di Aprilia, alle prese con buche e vie dissestate sia nel centro che in periferia. Un problema amplificato dal maltempo registrato nelle ultime settimane ma anche dai lavori di ripristino del manto stradale non eseguiti a regola d’arte. E’ questa l’opinione dell’attivista del M5S, Andrea Ragusa, che consultando il regolamento comunale degli scavi (ottenuto tramite un accesso agli atti) mette in evidenza alcune incongruenze e propone un piano per sistemare l’asfalto disastrato. «Una possibile soluzione ci sarebbe, visto che la maggior parte delle buche e dei cedimenti è stata originata da interventi di scavo effettuati sul manto stradale. Leggendo lo specifico regolamento comunale, che non sono riuscito a trovare sul sito istituzionale, emerge che la maggior parte degli scavi non sembra essere stata ripristinata in conformità alle specifiche tecniche predisposte dall’Amministrazione. Riguardo - commenta - gli interventi che comportano manomissione del suolo pubblico l’articolato tecnico stabilisce, tra l’altro, che i manti bituminosi devono essere realizzati con fornitura e stendimento a caldo di conglomerato bituminoso per strato di collegamento (binder del tipo chiuso) dello spessore, allo stato compresso, di almeno 10 centimetri. Girando per Aprilia non sembra che le riparazioni siano stati eseguite a regola d’arte, pertanto ai sensi dell’articolo 13 comma 3 del citato regolamento si potrebbe agire direttamente con il recupero in danno delle spese o, più semplicemente, chiedere ai soggetti concessionari di provvedere direttamente alla corretta riparazione. Se per ogni scavo effettuato si chiedesse il ripristino come previsto, si potrebbe risolvere in buona parte il problema delle strade dissestate e pericolose della città. A costo zero». A supporto di questo ragionamento l’attivista del M5S sottolinea le pessime condizioni di alcune vie dove sono stati eseguiti dei lavori. «In via Tiziano gli scavi, che erano diventati vere e proprie buche, sono stati colmati - commenta - con della terra e con un tappo di asfalto che sporge dalla superficie preesistente di un paio di centimetri. In via Cagliari, invece, l’asfalto è stato rotto per l’intervento ma non ripristinato».
Per questo motivo nei giorni scorsi Andrea Ragusa ha scritto alla Commissione Straordinaria affinché supervisioni i lavori eseguiti e, nel caso di anomalie, prenda provvedimenti conseguenti. «Ho chiesto al Comune di Aprilia di controllare i lavori e, nell’eventualità di riparazioni non a regola d’arte, di mettere in mora le società come è stato fatto a Fondi, Nettuno e Bacoli. Sono a disposizione - conclude - per collaborare con l’Amministrazione comunale per contribuire a risolvere il problema dell’impercorribilità delle strade cittadine».
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