Il fatto
11.02.2026 - 07:00
Le bande di stranieri continuano a colpire in città con aggressioni e rapine, ma l’ultimo episodio di violenza torna a puntare i riflettori sul quartiere popolare Nicolosi, dove le gang di nordafricani si muovono con disinvoltura. L’ultimo fatto inquietante si è registrato in via Grassi nel tardo pomeriggio di ieri, poco dopo le ore 18, quando un trentenne di nazionalità indiana è stato picchiato e minacciato con un coltello da due sconosciuti a scopo di rapina: sono riusciti a togliergli tutto, sia i documenti che lo smartphone, ma soprattutto i contanti che portava con sé, poco più di trecento euro.
Del caso si stanno occupando i poliziotti della Questura, intervenuti con l’ausilio dei carabinieri della Compagnia di Latina dopo la richiesta d’aiuto pervenuta al numero unico d’emergenza 112. La vittima è un trentenne di nazionalità indiana che si trova a Latina da poco e non ha ancora imparato bene l’italiano, tant’è vero che ha dovuto chiedere aiuto ai suoi connazionali per comunicare con gli agenti della Squadra Volante. È stato medicato sul posto dai soccorritori di un’ambulanza del pronto intervento sanitario, ma non ha richiesto il trasporto in ospedale.
Secondo quanto trapelato nella serata di ieri, lo straniero stava rientrando e si trovava vicino casa quando è stato avvicinato dai rapinatori. Secondo le descrizioni del malcapitato i due sconosciuti erano di origine nordafricana e hanno approfittato del fatto che fosse solo per coglierlo di sorpresa: lo hanno colpito con una serie di pugni per intimorirlo e vanificare qualsiasi tentativo di reazione, poi uno dei due sconosciuti gli ha puntato contro un coltello per immobilizzarlo. Così facendo lo hanno costretto a consegnare loro tutto ciò che aveva con sé. Poliziotti e carabinieri hanno raccolto una descrizione accurata degli aggressori per avviare le ricerche e le indagini sull’accaduto.
È concreto il sospetto che a colpire siano stati soggetti legati alla banda di nordafricani che di recente ha colpito in molte zone della città, compreso il quartiere Nicolosi, sia con rapine che furti, aggressioni e rocambolesche fughe. Gli investigatori stanno vagliando gli elementi in comune con i precedenti delle scorse settimane in cerca di dettagli utili all’identificazione dei banditi. Per ora i detective non escludono alcuna ipotesi, compresi i collegamenti con altri fatti simili: anche il tabaccaio di piazza Moro picchiato e rapinato sotto casa aveva raccontato ai poliziotti di essere stato avvicinato da due sconosciuti che parlavano con un chiaro accento nordafricano. Anche per il caso di ieri gli investigatori stanno passando al setaccio gli impianti di video sorveglianza della zona.
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