14.02.2026 - 12:15
La Polizia di Stato di Latina, al termine di una rapida attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina, ha eseguito il fermo di un cittadino algerino classe 1994, ritenuto gravemente indiziato di essere uno degli autori di una rapina ai danni di un tabaccaio avvenuta nei giorni scorsi in città.
L’uomo sarebbe coinvolto nell’aggressione subita dal commerciante sotto la propria abitazione, dove era stato assalito e derubato dell’incasso dell’attività.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima aveva denunciato di essere stata sorpresa nel parcheggio privato di casa da due individui travisati.
I malviventi, dopo averlo minacciato con un cacciavite e colpito con spray urticante, lo avevano aggredito con violenza, sottraendogli circa 5.000 euro in contanti e il telefono cellulare.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, si sono sviluppate attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona e grazie agli accertamenti tecnici effettuati dalla Polizia Scientifica.
Dai filmati è emerso che uno dei sospettati aveva effettuato un sopralluogo all’interno della tabaccheria pochi minuti prima della rapina, per poi allontanarsi insieme a un complice.
Elemento decisivo per l’identificazione è stata una traccia papillare rinvenuta nel punto in cui gli aggressori si erano nascosti prima dell’assalto.
L’impronta è risultata compatibile con quella del fermato a seguito di comparazione nei sistemi AFIS, rafforzando in modo significativo il quadro indiziario.
Ulteriori riscontri investigativi hanno riguardato la corrispondenza di capi d’abbigliamento e di un anello particolarmente distintivo, visibile nei filmati acquisiti dagli investigatori.
Il soggetto, già richiedente protezione internazionale, privo di documenti e senza domicilio stabile dichiarato, è stato rintracciato nel pomeriggio dagli agenti della Squadra Mobile.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata e condotto presso il carcere di Latina, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la successiva convalida.
Il quadro indiziario sarebbe stato rafforzato anche da ulteriori elementi emersi dagli accertamenti: la corrispondenza di alcuni capi d’abbigliamento e di un anello particolarmente riconoscibile ripresi nei filmati, oltre alla ricostruzione del sopralluogo effettuato dall’aggressore all’interno dell’attività pochi minuti prima della rapina.
Il 32enne, richiedente protezione internazionale, privo di documenti e senza un domicilio stabile dichiarato, è stato rintracciato nel pomeriggio dagli investigatori e sottoposto a fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata. Su disposizione del pubblico ministero di turno, l’uomo è stato condotto nel carcere di Latina, a disposizione dell’Autorità giudiziaria per la convalida.
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