Cronaca
18.02.2026 - 16:31
Oltre 300 persone presenti a fronte di una capienza autorizzata inferiore alle 100 unità. È uno degli elementi più gravi emersi nel corso dei controlli che hanno portato al sequestro preventivo del noto locale Babù di Latina. L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato, in collaborazione con Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) e Asl di Latina, nell’ambito di verifiche mirate disposte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e dal tavolo tecnico svoltosi in Questura.
Al momento dell’ispezione era in corso un evento musicale con spettacolo dal vivo, intrattenimento danzante e DJ set, con circa 320 persone all’interno del locale. Tuttavia, l’attività risultava in possesso della sola licenza per la somministrazione di alimenti e bevande, e non per pubblici spettacoli.
Un dato che, insieme all’affollamento ben oltre i limiti consentiti, ha fatto scattare immediatamente l’interruzione della serata per tutelare l’incolumità dei presenti. Gli accertamenti hanno fatto emergere criticità rilevanti sotto il profilo della sicurezza: mancava la SCIA antincendio e le relative certificazioni, le uscite di sicurezza e le luci di emergenza sono risultate insufficienti, non era presente compartimentazione tra sala e cucina e mancavano addetti antincendio adeguatamente formati. Assenti anche i documenti di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
Nel corso delle verifiche sono state identificate sei persone al lavoro all’interno del locale, di cui tre prive di regolare contratto. Per questo motivo il NIL ha disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale a partire dal 19 febbraio 2026. Sono in corso ulteriori accertamenti per eventuali sanzioni aggiuntive legate al lavoro irregolare.
Sentita la Procura di Latina, il locale è stato sottoposto a sequestro preventivo con apposizione dei sigilli. Il titolare è stato deferito per il reato previsto dall’articolo 681 del Codice Penale, in relazione all’articolo 80 del TULPS, oltre alle sanzioni amministrative per l’assenza di licenza per pubblici spettacoli e per le altre violazioni riscontrate. L’operazione conferma il rafforzamento dei controlli sugli esercizi pubblici e sui locali di intrattenimento, con particolare attenzione al rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla tutela dei lavoratori.
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