Il caso
03.03.2026 - 15:30
Da ieri mattina sembra una balena spiaggiata su un fianco, proprio nel porto di Napoli. E’ affondata per motivi che sono ora al vaglio della Capitaneria di Porto la motonave Falerno, che per tantissimi anni ha assicurato i collegamenti tra Formia e l’isola di Ventotene. C’è anche un alone di mistero attorno a questa storia, almeno per il momento. La motonave dopo la dismissione dal servizio di trasporto sulla linea ordinaria per passeggeri e merci era rimasta a lungo sotto sequestro per motivi finanziari. Solo pochi giorni fa era stata venduta ad una società con sede legale in nordafrica che, secondo quanto si è appreso finora, voleva farne un ristorante galleggiante ormeggiato nel porto.
La motonave Falerno fu costruita per conto di SPAN dai cantieri Pellegrino di Napoli e varata nel 1965. Una nave che ha segnato la storia dei collegamenti marittimi delle isole ponziane, l’evoluzione della classe Tragara che ha significato grandi doti marinaresche e velocità di 18 nodi che consentivano tempi di percorrenza ridotti. La nave era sequestrata per problemi finanziari e la permanenza in acqua, inutilizzata e senza interventi di manutenzione l’aveva trasformata in un rudere galleggiante. da molte ore ormai sono sul vigili del fuoco e uomini della Capitaneria per cercare di capire se nell’affondamento vi siano state eventuali cause esterne.
I vigili inoltre hanno eseguito anche prelievi e perlustrazioni con i sub per verificare se e a quanto ammonta a perdita di liquidi e altri materiali capaci di inquinare lo specchio d’acqua del porto. Le operazioni di controllo sono destinate a proseguire anche nei prossimi giorni.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione